Valle dei Fiori, sull'impianto di triturazione rifiuti la Prs prende tempo

Alessandro Biancardi

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GIOIA DEI MARSI. Parziale marcia indietro della P.R.S. Produzioni e Servizi srl che vuole realizzare all'interno del cantiere della costruenda discarica di Valle Dei Fiori un impianto mobile per la triturazione dei rifiuti inerti e la produzione di materia prima secondaria.

Il tutto sarebbe avvenuto dopo che l'Aciam, il 3 marzo scorso, ha fatto le proprie verifiche presso il Comune di Gioia dei Marsi e sarebbe arrivato ad accertare che la ditta «non ha alcun titolo per l’installazione presso l’area della discarica di un impianto mobile di frantumazione e vagliatura di rifiuti speciali non pericolosi».

Una vicenda per certi aspetti anomala proprio perchè vede la presenza di una società che vuole posizionare all'interno di un cantiere (l'appalto per l'affidamento dei lavori è ancora in corso) un impianto estraneo. Sullo sfondo della vicenda proprio la contestata discarica Valle Dei Fiori sulla quale pendono ricorsi al Tar di Wwf e Martello del Fucino.

Sei giorni dopo le verifiche presso il municipio l'Aciam ha anche annunciato di aver dato mandato ai propri legali di valutare se il comportamento dalla R.T.I. partecipante (ovvero: il raggruppamento nel quale è compresa la società di Contestabile, raggruppamento che ha partecipato alla gara per l’affidamento dei lavori complessivi di Valle dei fiori) e dalla P.R.S. Produzioni e Servizi srl, azienda mandante, nel merito possa avere profili di illegittimità per il proseguo della gara e possa avere generato un danno allo scrivente».

Tutti i dubbi erano già stati avanzati mesi fa dal Martello del Fucino e da Massimo Botticchio che nelle osservazioni presentate alla Regione aveva scritto a chiare lettere: «non si comprende come la ditta P.R.S. possa pretendere di localizzare il proprio impianto mobile all’interno di un cantiere presso il quale potrebbe essere chiamata ad operare un’altra ditta, che ben potrebbe non essere interessata ad utilizzare i servigi della P.R.S».

Ma mentre il Martello conosceva bene il progetto dell'impianto mobile per la triturazione dei rifiuti l'Aciam assicura di non averne avuto contezza ma di aver scoperto l’esistenza della pratica di verifica di assoggettabilità per l’impianto di frantumazione solo attraverso una lettera ad essa indirizzata dalla Regione Abruzzo il 25 febbraio 2011.

Nelle ultime settimane P.R.S. ha così fatto un piccolo passo indietro comunicando alla Regione «di voler annullare l’iter della pratica presentata con raccomandata 27/12/2010, relativamente alla richiesta di assoggettabilità ambientale», mentre resta valida la richiesta di integrazione del codice CER 17.05.04.

In più si precisa che «tale richiesta è stata inoltrata al solo fine di velocizzare ed integrare le autorizzazioni già in vigore, in quanto il Bando di gara diramato dall’Aciam per la realizzazione della discarica in Valle dei Fiori, nel Comune di Gioia dei Marsi, stabilisce tempi ristretti per la realizzazione delle opere».

«La cosa veramente incredibile», commenta Botticchio che parla di «una vera e propria corrispondenza di amorosi sensi», sarebbe la coincidenza temporale tra «la nostra richiesta di avere copia della diffida inoltrata da Aciam S.p.A. a P.R.S. (22 marzo 2012, protocollo 1179) e la temporanea parziale ritirata comunicata da P.R.S. ad Aciam S.p.A. (22 marzo 2011 - protocollo 1180)».

29/03/2011 11.42