Bollette Tarsu per i capannoni agricoli, insorge la minoranza di Celano

Alessandro Biancardi

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CELANO. Bollette per la Tarsu agli agricoltori di Celano, l’opposizione insorge e denuncia: il sindaco è costretto a fare marcia indietro.

La segnalazione arriva dal gruppo di opposizione “Unitinsieme per Celano” che contesta la richiesta insistente, da parte dell’amministrazione Piccone, rivolta agli agricoltori della zona per il pagamento della tassa sull’immondizia dei capannoni agricoli. In particolare il sindaco, con un provvedimento dirigenziale, avrebbe chiesto rilevanti somme di denaro, intimando il pagamento, nonostante l’opposizione gli aveva fatto notare che le cartelle emesse erano palesemente illegittime.

«Piccone – racconta il gruppo di opposizione - con la solita arroganza, convocava un’assemblea pubblica e, senza sentire ragioni, intimava il pagamento delle ingenti somme». Anche i consiglieri di opposizione, a quel punto, si sono mobilitati convocando gli agricoltori, ai quali venivano illustrate le ragioni per un motivato ricorso presso la Commissione Tributaria provinciale. Così, alcuni di questi agricoltori hanno deciso di proporre ricorso. Solo a seguito di questa azione, promossa dal gruppo di opposizione, l’amministrazione Piccone, con provvedimento dirigenziale, avrebbe fatto marcia indietro e annullato tutte le cartelle di pagamento impugnate. «Ancora una volta – tuona la minoranza - Piccone ha dimostrato la sua inadeguatezza e superficialità ad amministrare. Ad oggi pendono presso la Commissione Tributaria provinciale decine di ricorsi che con ogni probabilità vedranno soccombere il Comune di Celano. Ancora una volta il gruppo di opposizione dimostra serietà e attenzione verso i problemi dei cittadini, con un’azione tutta rivolta alla tutela degli interessi dei celanesi».

 LA REPLICA DEL SINDACO: NESSUNO HA MESSO IN DISCUSSIONE I PAGAMENTI

 Non si è fatta attendere la replica dell’amministrazione comunale, che precisa che si tratta di 6/7 ricorsi pendenti dinanzi alla Commissione Tributaria provinciale presentati da una singola famiglia, con legami parentali con un consigliere comunale di minoranza.  I ricorsi, secondo una nota della Commissione Tributaria pervenuta in Comune qualche giorno fa, tra l’altro, non sarebbero stati ancora esaminati, e di conseguenza la stessa non si è ancora pronunciata in merito. L’unica nota pervenuta al Comune fino ad ora da parte della Commissione tributaria, fa sapere ancora l’amministrazione comunale, evidenzia la necessità di separare i procedimenti di ricorso anno per anno, e non raggruppare in un unico ricorso le cinque annualità come erroneamente hanno fatto.

Per quanto riguarda il ricorso presentato, il sindaco precisa inoltre che esso non mette in discussione il pagamento della tassa rifiuti sui capannoni agricoli, bensì si sofferma, in quanto privo di supporto normativo sulla esenzione dalla tassa dei capannoni agricoli, sull’aspetto formale dell’avviso di accertamento emesso. Si evincerebbe, insomma, che i ricorrenti non mettono in discussione il pagamento della tassa ma la modalità di accertamento. Pertanto l’amministrazione comunale sottolinea di attendere serenamente il parere della Commissione tributaria, e conclude: «Ancora una volta si deve constatare come la minoranza consiliare si sostituisca agli organi deliberanti anticipando di fatto secondo la loro logica politica strumentale e sterile, l’esito del verdetto».

 28/03/2011 17.03