Un gruppo di lavoro per riaprire l’Eremo di Celestino

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Si riaccendono le speranze per la riapertura dell’Eremo di Celestino, chiuso da tempo a causa di una frana che ha interessato l’area di Sant’Onofrio.

Si è insediato ieri, infatti, il gruppo di lavoro promosso dall’assessore Gianni Cirillo per affrontare la complessa situazione della zona del Monte Morrone compresa tra l’Eremo di Celestino e il tempio di Ercole Curino, interessata nei mesi scorsi da movimenti franosi e distacco massi.
Erano presenti alla prima riunione, oltre all’assessore Gianni Cirillo, il dirigente del quarto Settore, Sabatino Silvestri, i consiglieri comunali Filadelfio Manasseri e Roberto Gentile, i geologi Catia Di Nisio e Antonio Mancini, l’ingegnere Carlo Speranza, l’ingegnere Pietro Tontodonato, già dirigente comunale e il presidente dell’Associazione Celestiniana, Giulio Mastrogiuseppe.

Dopo una lunga discussione, l’assessore Gianni Cirillom ha raccolto la disponibilità dei geologi Catia Di Nisio, Davide D’Errico e Antonio Mancini, nonché dell’ingegner Carlo Speranza, a eseguire uno studio di massima dell’area, al fine di
verificare la situazione attuale e eventuali condizioni di pericolo e rischio tuttora esistenti, al fine di valutare l’adozione di provvedimenti di riapertura, almeno parziale, dell’area. Riapertura che potrebbe concretizzarsi tra maggio e giugno.

«E’ emerso –ha commentato Cirillo - che in questa fase sarà fondamentale coinvolgere la Protezione civile regionale. I tecnici, ai quali va il sentito ringraziamento mio personale, del sindaco e credo dell’intera città per il fatto che realizzeranno lo studio senza oneri per l’Amministrazione, hanno chiesto qualche settimana di tempo, data la complessità della situazione. Una volta pronto lo studio, torneremo a riunirci e valuteremo con le idee sicuramente più chiare il da farsi».

«NO ALLA PROPAGANDA POLITICA, L’IDEA È PARTITA DALL’ASSOCIAZIONE CELESTINIANA»

Anche l’Associazione celestiniana di Sulmona plaude all’attivazione del gruppo di lavoro per la riapertura dell’Eremo, ma precisa anche che l’iniziativa è nata proprio da una precisa richiesta effettuata dall’associazione stessa a nome del gruppo nato su Facebook durante l’incontro pubblico al Cinema Pacifico tenuto il 13 marzo scorso, e non da una “proposta” dell’assessore Cirillo.

«D’altro canto però – puntualizza il presidente dell’associazione Giulio Mastrogiuseppe - i tecnici che hanno accettato di sedersi al tavolo e di lavorare gratis e di mettere a disposizione la propria reputazione professionale, non la hanno deciso certo per la solerzia dell’amministrazione ma esclusivamente, e non li ringrazierò mai abbastanza, per affezione verso l’associazione e per spiccato senso civico».

Per questo il presidente invita tutti a tenere il profilo basso, a comunicare le cose correttamente ed evitare le tentazioni della propaganda, per quanto possa essere comprensibile quale sia il bisogno di dare segnali positivi avvertito da questa giunta.

«Tra l’altro, se non ci fosse stata la manifestazione voluta dal gruppo nato su Facebook – puntualizza Mastrogiuseppe - si starebbe dormendo ancora tra sette guanciali. Adesso è arrivato il tempo in cui gli impegni assunti e le dichiarazioni vengano tradotti in sostanza. Aspetto fiducioso, ma non ho intenzione di concedere “coperture” di cortesia a chi vorrebbe, prematuramente, appuntarsi medagliette al petto che non spettano sotto nessun profilo in riguardo a questa specifica vicenda».

Il presidente invita ognuno si assuma le proprie responsabilità, così come l’Associazione Celestiniana Sulmona si è assunta le sue.

«Ci sono stati ritardi ingiustificati e superficialità, come dimostrano i fatti e le carte – conclude Mastrogiuseppe - Per cui temo che segnali di attivismo reali dovranno pervenire ben prima della prossima riunione del gruppo di lavoro, onde non incappare in altri problemi».

 23/03/2011 13.08