Discarica Valle dei Fiori, Aciam vuol fare pace con il Wwf

Alessandro Biancardi

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GIOIA DEI MARSI. Sulla discarica Valle dei Fiori Aciam apre al Wwf: «collaboriamo, portiamo avanti un progetto condiviso».

Giovedì mattina nel corso di una conferenza stampa i vertici Aciam hanno lanciato un appelo al Wwf. Si proprio all'associazione ambientalista che, insieme al Martello del Fucino, da mesi si batte contro l'apertura della discarica e si è appellata al Tribunale amministrativo viste le difficoltà di reperire documenti ufficiali.

«Bisogna smetterla di fare demagogia sulle discariche», continuano a dire dall'azienda consorziale, «altrimenti si rischia di andare lentamente ma progressivamente alla situazione d'emergenza di altre regioni». E il fantasma che si invoca sempre più spesso è quello della Campania.

«Vogliamo aprire un tavolo con il Wwf e la Ragione», ha annunciato il presidente Luigi Ciaccia, «vogliamo portare avanti un progetto condiviso e nell'interesse di tutti. Vogliamo far capire quali sono le intenzioni della società, che tipo di impianto andremo a realizzare, e soprattutto vogliamo far capire che il territorio ha necessità di questo impianto. Vogliamo discutere in maniera non strumentale per apportare delle migliorie».L'Aciam vorrebbe inoltre chiedere al Tar di decidere al più presto anche per non compromettere la gara d'appalto in dirittura d'arrivo.

Ma cosa ne pensa il Wwf?

«Appare singolare», dicono dall'associazione ambientalista, «che Aciam Spa presenti come una sua iniziativa “di apertura” verso il Wwf il fatto di chiedere al Tribunale amministrativo di fissare al più presto la data della decisione sul ricorso. La verità è che è stata proprio l'associazione nella diffida inviata ad Aciam, pochi giorni, fa a proporre di firmare una richiesta in tal senso. Inoltre i nostri avvocati, il 17 gennaio scorso, avevano autonomamente chiesto al Tar di fissare quanto prima l'udienza di merito sul ricorso principale».

L'associazione si dice inoltre «pronta a discutere» con «chiunque abbia a cuore le tematiche ambientali. In questo caso, trattandosi di una società che svolge un servizio regolato da precise leggi, come quelle che prevedono il raggiungimento di obiettivi minimi di raccolta differenziata, che nella Marsica sono largamente disattesi, forse sarebbe meglio parlare prima con i fatti e, cioè, recuperare in breve tempo il tremendo gap esistente. In ogni caso, visto che in qualsiasi paese gli amministratori  sarebbero chiamati a spiegare ai cittadini le motivazioni di tali performance, siamo disponibili ad un incontro su questo tema, in cui magari far emergere le responsabilità di questa situazione».
In questa fase il Wwf, con Il Martello del Fucino, valuterà con i propri esperti gli altri documenti sulla discarica di Valle dei Fiori che saranno messi a disposizione da Arta e Aciam.

«Non possiamo dimenticare che ci è voluto un ricorso al Tar per ottenerli. Possiamo però già dire che questo fatto non cambierà la posizione dell'associazione sulla discarica di Valle dei Fiori visto che il nostro ricorso si fonda, tra l'altro, su fatti già noti, come i gravissimi pericoli derivanti dalla sua localizzazione».

12/03/2011 9.34