L'ex pugile finisce nuovamente in carcere. «Rapina da 35 mila euro in una gioielleria»

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. E' finito in galera l'ex pugile avezzanese dei pesi super piuma Roberto De Silva arrestato con l'accusa di aver portato via da una gioielleria un bottino di 35mila euro.
 

Il rom, che nel 2009 era rimasto gambizzato in una sparatoria davanti alla sua abitazione, avrebbe messo a segno il colpo in un negozio di Scurcola Marsicana. Dopo essere entrato nell'attività commerciale si è fatto mostrare diversi oggetti preziosi e a quel punto ha aggredito il negoziante strattonandolo e portando via il malloppo.

Sono scattate le indagini dei carabinieri e la Procura ha emesso un fermo di indiziato di delitto. L'avezzanese però si e' reso irreperibile per diversi giorni, fino a quando non e' stato avvistato da una pattuglia mentre passeggiava in centro, ad Avezzano. L'ex boxeur è stato arrestato e rinchiuso nel carcere San Nicola.

Non è la prima volta che l'atleta ha problemi con la giustizia. De Silva, 38 anni, appartenente a una famiglia rom residente da anni ad Avezzano, nel 1994 è stato arrestato dalla polizia per usura ed estorsione nei confronti di un’infermira dell’ospedale di Tagliacozzo.

Otto anni dopo è finito nuovamente in carcere con l’accusa di tentata estorsione e incendio doloso ai danni di un concessionario d’auto. La vicenda si chiarì l'annu successivo quando il tribunale lo ha assolto.

Nel 2007 il pugile è stato arrestato per usura, estorsione e detenzione di droga. Nel 2009, invece, è stato gambizzato sotto caso e si è salvato per miracolo.

11/03/2011 16.17