Celano, consiglieri di minoranza non si presentano in Consiglio: «violazioni continue»

Alessandro Biancardi

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CELANO. I consiglieri di minoranza denunciano «palesi violazioni del regolamento e dello Statuto del Consiglio comunale».

La situazione, secondo loro, sarebbe talmente grave che ieri, per protesta, hanno disertato la seduta. Una sorta di sciopero: «la misura è colma», raccontano. La situazione, infatti, pare immobile a quasi un anno dalle elezioni e «nonostante continue richieste, sollecitazioni e incontri anche con il prefetto di L‘Aquila».

Le accuse sono rivolte nei confronti del sindaco senatore Filippo Piccone (Pdl) e del presidente del Consiglio comunale che, dicono dalla minoranza, «continuano a gestire il Consiglio in modo assolutamente arbitrario e di fatto impedendo ai consiglieri di opposizione di svolgere correttamente la loro funzione istituzionale».

«Basti pensare», raccontano dal gruppo 'Unitinsieme per Celano', «che dopo un anno non si è ancora proceduto alla costituzione delle Commissioni permanenti (quella dei presidenti di gruppo e quella di controllo e garanzia) e ciò in dispregio della normativa e nonostante l’impegno preso dal sindaco».

«Tutte le sedute dei Consigli comunali sono state quindi convocate e continuano ad essere convocate senza la preliminare riunione della Commissione dei Presidenti dei gruppi, né tantomeno viene reso partecipe il Vicepresidente del Consiglio (Consigliere di opposizione) nell’esercizio delle funzioni di organizzazione dei lavori del Consiglio comunale. Addirittura da diverse assemblee non viene inserita, arbitrariamente, all’ordine del giorno una mozione del Gruppo di opposizione riguardante proprio la costituzione delle Commissioni e per la quale mozione lo stesso sindaco aveva espresso una precisa e formale assicurazione circa la suddetta costituzione».

Già in incontri con il prefetto di L’Aquila, tenutisi a settembre e novembre 2010, i consiglieri di opposizione hanno denunciato la situazione: «lo stesso prefetto ci ha invitato a formalizzare una mozione, cosa che è stata fatta nella seduta del 30 novembre 2010: ebbene quella mozione non è mai stata discussa».

«La misura, però, adesso è colma e sentiamo il dovere di dare un segnale forte, rappresentato proprio dalla mancata partecipazione alla seduta del Consiglio comunale. Di tale atto di protesta si è già provveduto ad avvisare lo stesso prefetto in modo che si intervenga per il ripristino del rispetto delle regole democratiche all’interno del Comune di Celano ed affinché vengano rispettate tutte le prerogative ed i diritti dei Consiglieri comunali nello svolgimento del proprio mandato».

11/03/2011 9.37