Post terremoto, Gdf scopre truffa comunitaria da 130 mila euro

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2562

L'AQUILA. Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di L'Aquila ha scoperto una truffa finalizzata alla percezione di fondi comunitari per 130 mila euro.*VENDEVA TELEFONI ON LINE, MA LA MERCE NON VENIVA SPEDITA

L'AQUILA. Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di L'Aquila ha scoperto una truffa finalizzata alla percezione di fondi comunitari per 130 mila euro.

*VENDEVA TELEFONI ON LINE, MA LA MERCE NON VENIVA SPEDITA

Quei soldi servivano a risarcire i danni subiti dalle imprese colpite dal sisma ed a favorire occupazione e ripresa economica del territorio aquilano. Ma i promotori della truffa avevano un altro piano in mente.

Così a finire nei guai è stato un imprenditore aquilano, L.F. di 45 anni, che dovrà rispondere dei reati di truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche e falsita' ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

I reati prevedono, rispettivamente, pene fino a 6 anni e fino a 2 anni di reclusione.

«CERTIFICAZIONI NON VERITIERE»

Le indagini hanno rivelato che la persona denunciata, amministratore di una società che opera nel settore delle locazioni immobiliari, per ottenere un maggiore punteggio nella graduatoria dei soggetti che richiedono l'ammissione al contributo comunitario, ha allegato alla richiesta presentata alla Regione Abruzzo (Ente preposto all'individuazione dei beneficiari ed all'erogazione dei fondi) autocertificazioni attestanti una situazione occupazionale non rispondente al vero.

Questo perche', tra le previsioni del bando, ai fini della concessione del finanziamento e della formazione della graduatoria, figurava l'attribuzione di un punteggio crescente in relazione al numero di dipendenti assunti dall'impresa dopo il sisma rispetto a quelli preesistenti.

Il requisito minimo per accedere al beneficio era, infatti, il ripristino di almeno il 50% del numero di occupati prima del sisma, entro 6 mesi dalla riattivazione dell'attivita' produttiva.

La Guardia di Finanza ha appurato che l'imprenditore, per assicurarsi il punteggio massimo e trarre in inganno l'Ente erogante, ha fatto figurare se stesso nel computo dei dipendenti assunti dopo il terremoto, contrariamente a quanto previsto dalla specifica normativa.

SEQUESTRO PREVENTIVO PER EQUIVALENTE

Inoltre l'uomo aveva indicato una lavoratrice part time, in realtà assunta ben oltre il termine dei 6 mesi previsti dal bando, addirittura solo dopo il riconoscimento del beneficio.

Il pm David Mancini, titolare dell'indagine, ha richiesto ed ottenuto dal gop l'emissione di un provvedimento di sequestro preventivo "per equivalente" nei confronti della società.

I Finanzieri hanno quindi sottoposto a sequestro le somme rinvenute sul conto corrente della s.r.l. aquilana che ha materialmente beneficiato del contributo.

10/03/2011 14.12

[pagebreak]

VENDEVA TELEFONI ON LINE, MA LA MERCE NON VENIVA SPEDITA

 TERAMO. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Teramo, hanno denunciato una persona perché - “on-line” - proponeva invitanti acquisti di telefonini, intascando i soldi e non consegnando la merce.

E’ grazie alla denuncia di un cittadino aquilano che i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Teramo hanno denunciato, all’Autorità Giudiziaria del capoluogo, B.L., pugliese di 26 anni. L’improvvisato commerciante, ricorrendo a quella forma di commercio elettronico, oggi più che mai diffusa e realizzata tramite un noto portale, proponeva in vendita telefonini di ultimissima generazione ma, con inevitabile amara sorpresa, gli ignari acquirenti non si vedevano recapitare nulla.

Il venditore, infatti, intascata la somma che riceveva tramite Postepay, interrompeva ogni contatto con i clienti rendendo inutile ogni tentativo degli stessi ad avere l’oggetto richiesto peraltro pagato anticipatamente.

L'attività di cui non si escludono ulteriori sviluppi vede, al momento, l’unico responsabile in B.L. posto che non è stato in grado di fornire la prova di aver spedito la merce agli acquirenti bensì di aver intascato i soldi.

10/03/2011 14.23