Asl L'Aquila, Cgil annuncia mobilitazione contro il taglio dei precari

Alessandro Biancardi

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SULMONA. «E' urgente una deroga alla finanziaria del 2011 che ha previsto il taglio delle risorse del 50% per i contratti di lavoro a tempo determinato».

Lo afferma il segretario provinciale della Cgil, Damiano Verrocchi, in relazione alla grave situazione che si verrebbe a creare dal 1° Maggio con il mancato rinnovo dei contratti in scadenza.

Altre soluzioni paventate, secondo il sindacato, non garantirebbero né i lavoratori precari, né l'urgenza e la necessità di continuare a erogare fondamentali servizi sanitari.

«A medici ospedalieri e ad infermieri scadranno, nelle prossime settimane, i contratti a tempo determinato ed importanti servizi all'ospedale di Sulmona rischiano la chiusura - sottolinea Verrocchi - diventa importante la manifestazione del 19 marzo prossimo a difesa dell'ospedale di Sulmona e della medicina del territorio e la Cgil, con tutte le sue strutture, aderirà convinta alla giornata di mobilitazione».

Per il sindacato è necessario ricordare, però, che «questo provvedimento di drastico taglio per la riduzione delle spese per i contratti a tempo determinato è stato deciso dal Governo nazionale con decreto legge sin dal 31 maggio 2010 e pertanto è evidente la responsabilità della Regione e della direzione della Asl provinciale che hanno affrontato il problema con ritardo».

La deroga e il prolungamento dei contratti fino al 31 dicembre 2011 viene ritenuto «importante» sia per non licenziare le persone che per garantire la sanità ai cittadini .

«Al contrario - conclude il sindacalista della Cgil - ancora una volta, i cittadini del Centro Abruzzo subiranno un disagio economico e sociale e non potranno esigere il diritto alla salute sul territorio».

09/03/2011 10.07