Concussione: arrestato direttore tecnico motorizzazione L'Aquila

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Allora, me lo offri questo caffè?». Con questa frase il direttore tecnico della motorizzazione de L'Aquila chiedeva i soldi per promuovere le pratiche che passavano dal suo ufficio.

Adesso l'uomo, di cui gli inquirenti forniscono solo iniziali ed età (B.G., 55 anni) è accusato il concussione. Per lui lunedì pomeriggio sono scattate le manette in flagranza di reato: ad arrestarlo sono stati i carabinieri.

Secondo l'accusa l'aquilano avrebbe chiesto un compenso in denaro per assicurare il buon esito delle revisioni dei veicoli industriali. A far scappiare l'inchiesta è stata la denuncia del titolare di una officina meccanica di Sulmona, specializzata nella revisione di veicoli a motore.

Il funzionario della Motorizzazione avrebbe chiesto al meccanico un compenso in denaro per la sua collaborazione al buon esito delle revisioni.

A seguito di una risposta negativa B.G. avrebbe bocciato metà dei veicoli sottoposti a revisione nel corso di una sola seduta.

Le bocciature - riferiscono i Carabinieri- erano in gran parte determinate da ragioni palesemente pretestuose e non riconducibili a reali anomalie tecnico-funzionali dei mezzi esaminati.

Dopo mesi di indagini ieri è scattata la trappola: i carabinieri hanno spiato a distanza una delle sedute di revisione a cui partecipavano sia il denunciate che il funzionario della Motorizzazione.

Anche in questo caso B.G. avrebbe ribadito al titolare dell'officina la sua richiesta, lasciando intendere che, in caso di accettazione, tutto sarebbe andato per il verso giusto.

La vittima avrebbe accettato, consegnando al funzionario la somma richiesta, pari a 350 euro. Ottenuto il denaro, B.G. avrebbe proceduto alla revisione dei veicoli prenotati dando l'ok a 18 mezzi.

08/03/11 19.40