Discarica Valle dei Fiori: ora i cittadini vogliono vedere il progetto esecutivo approvato dall’Aciam

Alessandro Biancardi

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GIOIA DEI MARSI. Sembra una battaglia d’altri tempi tra feudatari e “volgo” che rivendica qualche diritto sottratto loro con l’astuzia dai “potenti”.

E’ la battaglia per la trasparenza che riguarda la costruzione della nuova discarica a Valle dei Fiori di Gioia dei Marsi che l’Aciam vuole a tutti i costi ed infatti sta procedendo spedita nell’iter burocratico e amministrativo che rimane però segreto.

La società per azioni che si occupa dei rifiuti nella Marsica ha più volte negato l’acceso agli atti al Wwf e al “Martello del Fucino”, la testata giornalistica che da mesi denuncia irregolarità amministrative e scarsa trasparenza. Pare non sia bastato nemmeno un pronunciamento del Tar che ha ordinato all’Aciam di aprire i cassetti e mostrare le carte ai ricorrenti.

Intanto la gara di appalto va avanti e la settimana scorsa si dovevano aprire le buste ma vi sarebbbe stato uno stop non programmato dall’indisposizione di un componente della commisione. Si ritenta questa settimana.

Nel frattempo Wwf e Martello del Fucino, attraverso i loro avvocati, Herbert Simone e Maurizio Di Nicola, hanno inviato una nuova richiesta di accesso agli atti. Associazone e gironale richiedono alla stazione appaltante di visionare le carte del progetto esecutivo per la realizzazione della discarica, l’atto di approvazione del progetto esecutivo e l’atto di trasmissione del provvedimento di approvazione. Insomma documenti fondamentali che i cittadini della zona avrebbero (in teoria) diritto di conoscere se non altro per poter capire in che modo amministrano le persone da loro delegate.

Una battaglia che potrebbe riservare nuove sorprese e che nel frattmpo si combatte sul filo della informazione a colpi di interviste e articoli.

L’Aciam dal canto suo ritiene urgente e indifferibile l’apertura della discarica per evitare nuove future emergenze e perché con il nuovo complesso si potrebbe generare un risparmio sulla  tariffa del 30%.

Franco Massimo Botticchio del Martello del Fucino spiega invece che non ci sarà per i cittadini alcun risparmio.

«Tale risparmio non sarà accordato ai cittadini dai comuni soci, in quanto i municipi, con i soldi della Tarsu, sostengono una discreta porzione del fatturato comunale, ed ogni qualsivoglia teorico risparmio (ad oggi, di Aciam) sarà vanificato (inghiottito)». In pratica poiché i Comuni hanno ormai consolidati problemi di bilancio non potranno permettersi di “scontare” l’eventuale risparmio ai cittadini.

Inoltre Botticchio in un suo recente articolo fa notare come «in ragione dell’incapacità dell’Aciam i cittadini pagano una bolletta doppia rispetto a quella che avrebbero pagato se lorsignori si fossero attivati per tempo per raggiungere la soglia di raccolta differenziata prevista dalla legge».

Insomma una teoria non molto diversa da quella che gli investigatori pescaresi nell’inchiesta Re Mida avrebbero pure creduto di accertare sia a Teramo che a Pescara dove per favorire il monopolista di turno (gestore di impianti e discariche) si sarebbe ritardata sine die l’inizio della raccolta differenziata che avrebbe comportato minori introiti al proprietario delle discariche.

«Ad Avezzano», scrive ancora Botticchio, «il consiglio comunale ha votato una mozione di sostegno della realizzazione della discarica, per poi, in commissione ambiente, consentire ai propositi del dottor Torelli di procedere con la gara. Quel che non hanno rilevato i nostri eletti, lo han scritto, tra le altre cose, alcuni (oltre un centinaio) cittadini di Venere al sindaco di Pescina, in una missiva piuttosto tosta:
“…La soluzione al problema rifiuti non è aprire continuamente discariche (visti i successi di tecniche alternative di smaltimento già in atto sia in Italia che in Europa)! Perché costruire una megadiscarica consortile a Valle dei Fiori e non a Valle Solegara (Antrosano) o individuare un sito più appropriato? Perché tutto questo interessamento e questa fretta di aprire lo sversatoio Valle dei Fiori da parte del Comune di Avezzano? Per risolvere il problema rifiuti in città? Non è una risposta plausibile… Teneteveli voi i vostri rifiuti e smaltiteli nel vostro territorio! Non è così che si risolve la vostra “emergenza rifiuti”».

Inoltre la stessa testata aveva anche fatto notare che la PRS Produzioni e Servizi srl avrebbe intenzione di localizzare presso il cantiere della nuova discarica di Valle dei fiori un impianto mobile per la triturazione dei rifiuti inerti e la produzione di materia prima secondaria da avviare al riutilizzo

«Ci suonava strana», conclude Botticchio, «la cosa che qualcuno potesse chiedere l’abilitazione per posizionare un macchinario in un cantiere dove - teoricamente, stante che i lavori non sono stati ancora affidati - potrebbe poi essere chiamata ad operare una ditta che con PRS non voglia avere nulla a che fare…».

 07/03/2011 10.48