Riconversione ex zuccherificio Sadam, l'intesa è vicina

Alessandro Biancardi

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CELANO. Giovedì nella sala giunta del Municipio si è svolto un incontro nel corso del quale sono state affrontate le tematiche riguardanti la realizzazione dell’impianto.

Hanno partecipato Cesidio Piperni, assessore alle politiche agricole e borghi rurali Comune di Celano, il presidente Davide Bonaldi e consiglio di amministrazione al completo della coop Serra.

Per la Sadam Mario Bimbatti (responsabile agronomico) e i tecnici di Seci energia.

«La proposta sta entrando nel vivo – ha spiegato l’assessore Piperni – ed ha lo scopo di sostituire la coltivazione delle bietole nel Fucino (circa 1600 ettari) con il mais ceroso, raccolto con una umidità di circa il 65% per permettere all’impianto un funzionamento ottimale».

La proposta della Sadam prevede un costo pari a 4.300,000, con durata di 15 anni per i costi di ammortamento. Per quanto riguarda le ripartizioni delle quote della nuova società agricola: il 52% sarà del socio industriale, il 48% dei soci agricoltori.

Per far parte della società, il cui capitale sociale sarà complessivamente pari a 40 mila euro così suddiviso: 20.800 euro versato dai soci  industriali e 19.200 euro dai soci agricoltori che potranno acquisire una singola quota, pari a 64 euro per ettaro.

La Sadam ha proposto che la superficie, per la semina del mais, di almeno 300 ettari complessivi sarà locata per 5 anni; per gli agricoltori la locazione deve essere annuale per consentire una corretta rotazione dei terreni.

Per quanto concerne il prezzo Mais, la proposta della Sadam: da 28 a 38 euro a tonnellata (resa per ettaro 60 tonnellate circa), seguendo l’andamento della Borsa di Milano, più incentivi sul dividendo aziendale di circa 650 euro a ettaro.

L’assessore Piperni ha proposto un prezzo fissato a 40 euro a tonnellata con raccolta e trasporto a carico socio industriale più il dividendo.

Il residuo della lavorazione del  mais, con alta percentuale di azoto e fosforo,  verrà  restituito al socio agricolo per la fertilizzazione terreni.

«Nel prossimo incontro previsto a breve – conclude l’assessore Piperni – se si raggiungerà l’intesa sulle proposte, in tempi rapidi si procederà alla realizzazione del primo impianto al quale potrebbero seguire altri dislocati nella Piana del Fucino. In questo modo si avrà il recupero degli ettari in precedenza coltivati a bietole e si restituirà alla Piana l’equilibrio necessario per la produzione di ortaggi ed un positivo riscontro economico per le imprese agricole»

 26/02/2011 11.22