Apertura domenicale centri commerciali, Tar blocca la delibera aquilana

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Si aggiunge un nuovo tassello alla battaglia delle grandi distribuzioni contro i provvedimenti delle pubbliche amministrazioni circa le aperture domenicali.

Un campo minato quello delle regolamentazioni delle aperture e chiusure domenicali dei centri commerciali che potrebbe nascondere rilievi di incostituzionalità e che comunque ha sempre animato il dibattito politico per gli interessi molteplici sottesi. Sta di fatto che il Tar dell’Aquila ha accolto per ora le ragioni della grande distribuzione aquilana ed ha sospeso l’ordinanza 22 dicembre 2010, protocollo 27/2010, sottoscritta dall’assessore al Commercio del Comune de L’Aquila, con la quale è stato adottato il calendario delle aperture domenicali e festive per l’anno 2011 per gli esercizi commerciali.

Si tratta di un provvedimento di sospensiva che per ora congela quella ordinanza comunale e dunque ne impedisce gli effetti (quanto stabilito non vale per ora) in attesa che si discuta la questione nel merito. Cosa che avverrà il prossimo 11 novembre.

A fare ricorso sono stati alcuni centri commerciali aquilani, rappresentato dagli avvocati Fausto Corti, Andrea Luccitti, Giancarlo Tittaferrante, che non hanno gradito l’imposizione comunale circa le chiusure imposte che a loro dire creerebbero una sorta di disparità con il resto delle realtà commerciali della zona.

A questo punto si potrebbe ingenerare una certa confusione visto l’annullamento del calendario ma anche una reazione a catena poiché tutte le ordinanze simili emesse anche dagli altri comuni, se impugnate, potrebbero avere la stessa sorte. Per ora però si annota la prima vittoria parziale degli iper in attesa della parola definitiva del prossimo novembre.

26/02/2011 9.52