Unità d'Italia a Celano nel segno della...divisione

Alessandro Biancardi

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Unità d'Italia a Celano nel segno della...divisione
CELANO. Per l'organizzazione degli eventi del 150° anniversario dell'Unità d'Italia la minoranza comunale è stata esclusa.*UNITA' D'ITALIA, A PIANELLA LA FESTA SI SDOPPIA

Il sindaco e senatore Pdl, Filippo Piccone, fa le cose in grande per festeggiare l'evento ormai alle porte.

Sabato scorso ha convocato addirittura una riunione con tutti gli ex sindaci di Celano  nel Palazzo Municipale per dare avvio ai lavori del neo costituito Comitato Organizzatore delle Celebrazioni.

All’invito hanno risposto gli ex primi cittadini Italo Taccone, Loreto Di Cicco, Francesco Carusi, Gaetano Bambacino, Nino Torrelli, Giancarlo Cantelmi e Gaetano Stornelli. Per impegni «improrogabili» non hanno partecipato alla prima riunione Giacomo Morgante, Ferdinando Barigazzi e Mario Tracanna. In rappresentanza dell’amministrazione Comunale c’erano i consiglieri comunali Carmine Torrelli (cultura) ed Ezio Ciciotti (turismo). Ha partecipato anche il Dirigente Scolastico Rita Baliva. Assenti i rappresentanti dell'opposizione, che non l'hanno presa bene.

Da tutti i partecipanti è stata riconosciuta l’importanza dell’avvenimento al quale verranno dedicati una serie di appuntamenti, spalmati lungo tutto il corso dell’anno, che dovrebbero avere inizio proprio il prossimo 17 marzo, data storica che ricorda l’Unità d’Italia

Nella prima seduta del Comitato sono stati affrontati vari argomenti quali:  la partecipazione delle scuole, la pubblicità dell’evento, le iniziative di divulgazione, il coinvolgimento degli studenti, l’ampia risonanza tra la popolazione.

Una particolare attenzione è stata posta sulla figura del concittadino Panfilo Tabassi,  deputato celanese eletto al primo Parlamento Italiano. Su indicazione del sindaco Piccone, infatti, si è deciso di approfondire dal punto di vista storico l’argomento che potrebbe dare enorme risonanza alla città di Celano. Il lavoro di ricerca sarà svolto da un gruppo di lavoro composto da Stornelli, Cantelmi, Ciciotti  e Carmine Torrelli. Quale sia la cifra che si spenderà resta un mistero.

Intanto il gruppo consiliare di minoranza 'Unitinsieme per Celano' ha scritto al sindaco-senatore per esprime «profondo rammarico» a causa della decisione di escludere i consiglieri d'opposizione all'organizzazione degli eventi ufficiali.

«E’ un fatto grave, non giustificabile in alcun modo», commenta il presidente del gruppo consiliare    Carlo Cantelmi, «ed è espressione, mi consenta, di una mancanza di sensibilità democratica che non Le fa onore, in un momento nel quale quelle celebrazioni dovrebbero suggellare l’unità nella condivisione di valori comuni,  al di là della appartenenze e dei piccoli contrasti politici: sinceramente, questo gesto appare a tutti davvero stonato ed inspiegabile».

«In particolare», insiste Cantelmi, «proprio Lei, che oltre che essere sindaco di Celano è anche Senatore della Repubblica, avrebbe dovuto dimostrare, in questa occasione, maggiore attenzione e rispetto verso le istituzioni. Sì, proprio Lei che oggi è uomo delle istituzioni più di tutti noi aveva anche il dovere, più di tutti, di dare senso e valore a ciò che a vario titolo noi impersonifichiamo: e badi bene, sia chiaro, mostrando il dovuto rispetto non verso le nostre persone (che sono poca cosa) ma verso ciò che esse in questa fase sono chiamate a rappresentare».

I consiglieri «invitano caldamente» Piccone a porre rimedio a questa «spiacevole situazione di  cui, voglio credere, forse Lei non è nemmeno totalmente responsabile ma che solo Lei può risolvere».

«Il nostro obiettivo», assicurano ancora i consiglieri di minoranza, «non è quello di essere in prima fila o di apparire nei giorni di festa: al contrario noi sapremo anche stare dietro le quinte di quella festa che però riguarda  tutti  e che, per tale motivo, deve vedere le istituzioni impegnate tutte insieme, senza inutili e incomprensibili divisioni o discriminazioni».

21/02/2011 10.00

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UNITA' D'ITALIA, A PIANELLA LA FESTA SI SDOPPIA

 PIANELLA. I Consiglieri comunali Sandro Marinelli, Romeo Aramini e Antonio Berardinucci, del gruppo consiliare di minoranza PDL-UDC al Comune di Pianella, attaccano il sindaco e la giunta per quella che definiscono come una vera e propria «meschinità».

Con la delibera di giunta n. 9 del 09.02.2011, si è deciso di programmare i festeggiamenti per la celebrazione del 150° anniversario dell’Unità D’Italia, «ma nemmeno in tale solenne ricorrenza questo sindaco», denunciano i consiglieri, «ha voluto perdere l’occasione per piegare anche questo evento alle solite finalità di propaganda clientelare».

«Si possono conciliare – sostengono i consiglieri di minoranza- dei festeggiamenti che mirano a rinsaldare valori e sentimenti comuni di un intero popolo, dividendo la festa in due diversi eventi, uno per il capoluogo ed uno per la frazione (Cerratina) di residenza del sindaco, solo nella perversa logica di chi ha come unico valore politico il clientelismo e la propaganda elettorale, ma non certo l’Unità d’Italia».

«Dall’inizio della legislatura facciamo proposte regolarmente disattese dalla maggioranza per superare questa anacronistica divisione tra capoluogo e frazioni che nuoce all’economia ed allo sviluppo di Pianella, ma beneficia soltanto D’Ambrosio che con questi mezzucci pensa di poter lucrare ancora a lungo sulla riconoscenza degli elettori delle frazioni che, oramai, come avvenuto nelle ultime elezioni provinciali, si dimostrano invece ben consapevoli del capolinea politico della parabola dell’attuale Sindaco e degli uomini della sua maggioranza».

Per l'occasione si è dovuta stanziare, in un periodo di grave ristrettezza per le casse comunali, la «non irrisoria» somma di € 7.000,00 per duplicare gli eventi quando si sarebbe potuto concentrare il tutto in una manifestazione “unitaria”, risparmiando almeno la metà.

22/02/2011 13.47

D'AMBROSIO: «NESSUNA POLEMICA»

«Nessun privilegio per le celebrazioni dell’Unità d’Italia: il programma degli eventi previsti per i prossimi 16 e 19 marzo è stato concordato da una commissione ad hoc con le varie scolaresche del territorio, compresa Castellana». Lo ha detto il sindaco di Pianella Giorgio D’Ambrosio in risposta alle polemiche sollevate dal gruppo di opposizione Pdl-Udc sui festeggiamenti previsti per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

«Inizialmente – ha proseguito il sindaco D’Ambrosio - era stato deciso di concentrare le celebrazioni nei giorni 16 e 17 marzo, ma la decisione governativa di rendere la giornata del 17 quale Festa Nazionale ci ha indotti a posticipare a sabato 19 marzo la la cerimonia istituzionale, che si svolgerà in piazza Garibaldi a Pianella, alla presenza delle autorità politiche, civili e militari, delle scolaresche e dell’associazionismo locale. Una scelta di cui gli abitanti di Castellana non si risentiranno di certo, visto che l’evento clou promosso dal Comune avrà luogo proprio nella città capoluogo, dove tutti i cittadini di Pianella sono invitati a partecipare e i ragazzi delle scuole del territorio comunale si esibiranno per esaltare e rappresentare il senso di unitarietà».

In merito all’inaugurazione del busto di Giuseppe Mazzini a Cerratina fissata per il 16 marzo, «si tratta – ha precisato il sindaco D’Ambrosio – di un atto dovuto dato che l’artista Nicola Primante ha deciso di donare l’opera alla comunità di Cerratina di cui è originario. Il busto in pietra bianca dedicata all’eroe del nostro Risorgimento, infatti, verrà posizionato proprio nell’omonima piazza Mazzini di Cerratina. L’opposizione dunque farebbe meglio ad abbandonare tale atteggiamento ‘divisionista’ e a pensare maggiormente alle lacerazioni interne alla propria fazione politica».

25/02/11 11.18