Map su terreno franoso, danno erariale da 870 mila euro per Comune di Campotosto

Alessandro Biancardi

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CAMPOTOSTO. Un errore nell'individuazione del sito dove sistemare i Map è costato caro al Comune di Campotosto.*IL SINDACO:«TUTTO DECISO DA PROTEZIONE CIVILE E COMISSARIO»

Secondo una indagine della Guardia di Finanza de L'Aquila ammonterebbe addirittura a 870 mila euro il danno erariale per le casse comunali.

Per questo due persone sono state segnalate alla Corte dei Conti che potrebbe così decidere di far pagare in solido ai due la cifra sborsata ingiustamente dall'amministrazione comunale, e quindi dai cittadini.

La storia risale al periodo immediatamente successivo al sisma del 6 aprile. La Protezione Civile chiese al Comune di individuare un terreno per la localizzazione di 9 map, così come avvenuto in tanti comuni del cratere.

Così ad ottobre del 2009 si optò per un'area che si trova nella frazione Mascioni. Era stata indicata dai tecnici come «idonea».

Proprio per questo la Protezione Civile autorizzò i lavori e si cominciò ad allestire le strutture. Secondo la tabella di marcia tutto si sarebbe dovuto concludere in appena due mesi di tempo, garantendo così agli sfollati una immediata sistemazione in abitazioni solide . Ma qualcosa è andato storto.

Infatti nel corso dei lavori ci si è resi conto che il terreno non era idoneo, come precedentemente certificato, perchè in parte franoso e dei 9 map da installare ne sono stati realizzati solo 6.

Una amara scoperta per gli sfollati che aspettavano di entrare nel nuovo alloggio ma anche per la Protezione Civile e il Comune che sono dovuti immediatamente correre ai ripari.

Prima di proseguire con l'opera, infatti, è stata necessaria la messa in sicurezza del sito e l'investimento, quindi, di somme non previste. Si è provveduto alla costruzione di un muro di contenimento capace di sopportare il peso del terreno franoso. Una operazione in extremis dal momento che, viste le rassicurazioni, nessuno aveva calcolato.

I ritardi si sono poi accumulati e a conclusione dei lavori solo 3 map sono stati assegnati in quanto nel frattempo sono mutate le esigenze della popolazione. Ben 6 alloggi sono stati quindi costruiti ma sono rimasti inutilizzati.

Secondo i calcoli della Guardia di Finanza per la messa in sicurezza sono stati spesi 800 mila euro. A questa cifra vanno poi aggiunti i soldi stanziati per il rimborso delle spese di soggiorno alberghiero e di contributo di autonoma sistemazione da parte del Dipartimento della Protezione Civile nei confronti di nuclei familiari che, all'indomani del sisma, avevano richiesto la soluzione dei M.A.P.

La cifra ammonta così a 870 mila euro e potrebbero doverla restituire i due tecnici che non si sono accorti che quel terreno era franoso.

17/02/11 11.00

IL SINDACO:«TUTTO DECISO DA PROTEZIONE CIVILE E COMISSARIO»

 Il sindaco, Bruno D’Alessio, replica oggi alla notizia e chiarisce che l'amministrazione comunale «non vuole essere vittima sacrificale dell'amplificazione mediatica di tutte le notizie che hanno a che fare con l'emergenza la ricostruzione».

Il primo cittadino, dunque, precisa che l'unico atto formale inviato al Comune è quello datato 21 febbraio 2011 con il quale si avvisava degli accertamenti inerenti il controllo della spesa pubblica e richiedeva documentazione.

«Il fatto che si faccia riferimento ad accertamenti in corso», spiega D’Alessio, « lascia ragionevolmente ritenere che si sta ancora lavorando ed attendiamo eventualmente la notifica delle accuse mosse nei nostri confronti. Con riferimento al merito della vicenda è chiaro che tutti i particolari saranno chiariti nelle sedi opportune e quando sarà il momento».

«Il numero dei Map da realizzare nel comune», ha aggiunto il sindaco, «è stato determinato dalla Protezione civile sulla scorta degli esiti di agibilità E ed F messi a disposizione dal Comune ed eseguiti dai tecnici incaricati dalla stessa protezione civile. Le aree su cui sono stati realizzati sono state individuate con il decreto numero 20 e il numero 36 del commissario delegato e ritenute idonee anche sulla base degli accertamenti tecnici effettuati dalla struttura commissariale. Il terreno dove sorgono i Map di Mascioni non si è affatto rilevato non adatto alle esigenze o franoso. In realtà per ragioni di sicurezza si è resa necessaria la realizzazione di un muro di cemento armato poiché le strutture sono posizionati su un terreno leggermente scosceso ed a ridosso della strada provinciale».

«La Protezione civile per la realizzazione dei basamenti e delle opere di urbanizzazione, al fine della quantificazione dei fondi derogare ai comuni, ha individuato un prezzo unitario», ha spiegato ancora il sindaco, « determinato sulla scorta di due parametri di riferimento: terreno pianeggiante e vicinanza al centro abitato. La conformazione del territorio del comune non ha consentito l'individuazione di aree assolutamente pianeggianti e, in alcuni casi, vicine al centro abitato. Si sono pertanto resi necessari ulteriori fondi, approvati e concessi dalla Protezione civile, per completare le opere (palizzate, attacchi fognari, rete gas) che comunque sono inferiori agli € 800.000 citati e che, cosa più importante, si riferiscono a tutte le aree Map e non solo quella di Mascioni».

23/02/2011 17.59