Incendio auto famiglia Tedeschi: «gli inquirenti si sono fatti una idea»

Alessandro Biancardi

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CERCHIO. Le ragioni di quello che è accaduto? «Io non le trovo», conferma Gianfranco Tedeschi ad un giorno di distanza dall'incendio che ha distrutto l'auto dei genitori e la facciata esteriore dell'abitazione.

Ancora troppi interrogativi su un episodio che per fortuna ha creato solo danni materiali e che non si è trasformato in tragedia. Ma Tedeschi oggi conferma a PrimaDaNoi.it che gli inquirenti si sarebbero già fatti «un'idea puntuale di quanto accaduto».

«E' certo», continua il vicesindaco, «che l'incendio è partito dal porta bagagli sul retro e che tecnicamente nulla poteva attivarsi "incidentalmente". Aggiungo che è sembrato evidente a tutti la natura dolosa».

Tedeschi conferma anche che grazie ad alcuni giovani del paese è stato attivato subito tutto il possibile, evitando così il peggio. «I miei genitori dormivano e non si sono accorti di nulla», continua il racconto, «solo dopo la mia chiamata e quella di una vicina hanno compreso quello che stava accadendo. Io sono entrato a casa ed ho portato i miei genitori in un'altra stanza per evitare che respirassero i fumi ormai presenti diffusamente nell'abitazione».

Tutto è accaduto alle 1.18 circa di sabato notte. I Vigili del Fuoco all'1.40 erano già sul posto e alle 2.15 è stato possibile uscire da casa.

Tedeschi si complimenta con i giovani che hano allertato i soccorsi e con i Vigili del Fuoco che sono stati celeri e che hanno evitato il peggio.

Se la prende anche con alcuni giornali che avrebbero scritto che l'auto andata a fuoco era la sua e legato quanto accaduto con la presentazione -organizzata proprio da lui- a Celano del libro di  D'Alfonso.

«L’auto andata in fiamme è quella di mio padre», chiarisce infine Tedeschi, «la casa danneggiata pure, il resto sono illazioni gratuite e di basso profilo. A Cerchio purtroppo qualcuno ha commesso un gesto criminale contro due persone anziane: un buon cronista avrebbe raccontato i fatti al vaglio della Magistratura, sicuramente citando il sottoscritto per il ruolo pubblico che occupa, ma senza mistificare o avventurarsi in voli pindarici di pessimo gusto».

07/02/2011 19.16