Valle dei fiori, Aciam va avanti: «urgente e improrogabile l'apertura dell'impianto»

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. La situazione rifiuti nella zona è delicata e potrebbe esplodere da un momento all'altro.

Dopo i ricorsi al Tar e le proteste dei cittadini continua l'iter per l'apertura della discarica 'Valle dei Fiori'

Così si è riunita nei giorni scorsi l'assemblea di Aciam s.p.a  presso  il Comune di Avezzano alla quale hanno partecipato i sindaci dei Comuni soci, tra i quali molti del comprensorio aquilano.

Hanno preso parte all'incontro anche il senatore Filippo Piccone e Filippo Santilli, presidente del Consiglio provinciale dell’Aquila, che ognuno per il proprio ramo di competenze hanno assicurato l’impegno necessario per una immediata definizione del rilevante e delicato problema della gestione dei rifiuti nel comprensorio marsicano e della intera provincia.

«Si è trattato di una assemblea che ha impressionato favorevolmente –ha spiegato il presidente Aciam Luigi Ciaccia –  per la qualità e per la pacatezza con la quale gli amministratori locali, senza alcun pregiudizio e senza strumentalizzazioni di sorta, hanno discusso su uno dei maggiori problemi che i comuni si trovano ad affrontare oggi. Gli interventi che si sono susseguiti sono stati caratterizzati da grande chiarezza, profonde riflessioni ed in termini costruttivi e propositivi».

La riunione dei soci si è resa necessaria in quanto il territorio gestito da Aciam,  che rappresenta un bacino di utenza di oltre 150 mila cittadini, si trova di fronte ad una serie di problematiche che possono esplodere da un momento all’altro. 

Dal presidente Ciaccia sono stati illustrati gli scenari che si andranno a configurare nel corso dell’anno in merito allo smaltimento dei rifiuti, nonché gli aspetti di una normativa in continua evoluzione che andrà a regolamentare i servizi pubblici locali, tra i quali, appunto, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti; si è sottolineata poi la necessità da parte della regione Abruzzo di legiferare in tempi rapidi (seguendo l’esempio del Lazio e dell’Emilia Romagna) per la individuazione e definizione delle competenze da attribuire alle province e per individuare i percorsi ai quali i comuni dovranno attenersi per l’affidamento dei servizi.

Univoca è stata, poi, la posizione di tutti i sindaci sulla urgente e improrogabile realizzazione dell’impianto di Gioia dei Marsi, per il quale verranno affidati i lavori entro questo mese di febbraio e che vedranno l’attivazione per la fine del mese di settembre prossimo.

La discarica consentirà alla Marsica «di non incorrere nell’emergenza e di avere un risparmio consistente sul costo di smaltimento che oggi, come è stato fatto notare, poiché i rifiuti vengono conferiti  per oltre il 70% all’impianto di Lanciano, è diventato insostenibile».

Questa situazione, infatti,  incide oggi sulla tariffa complessiva deliberata dai soci (circa 160,00 euro per tonnellata),  per oltre 100 euro a tonnellata.

Con l’impianto di “Valle dei fiori”, quindi,  i sindaci,   «oltreché scongiurare il rischio di vedersi lasciati i rifiuti sulle strade delle loro città», ha spiegato Ciaccia, « avranno risparmi notevoli da poter utilizzare per potenziare il servizio di raccolta differenziata porta a porta ovvero per ridurre il costo della tariffa».

Per scongiurare l’emergenza, inoltre, i sindaci si sono mostrati disponibili ad individuare tutte le opportune azioni  in considerazione del fatto che dal prossimo 31 marzo non sarà più possibile conferire i rifiuti presso l’impianto di Cerratina di Lanciano.

Sempre a proposito della discarica di Gioia dei Marsi i sindaci partecipanti all’assemblea hanno convenuto e concordato sulla necessità di deliberare nei rispettivi consigli comunali un Odg  a favore della opportunità della realizzazione dell’impianto di Valle dei Fiori.

L’incontro si è concluso con l’impegno di organizzare a breve termine un nuovo incontro al quale saranno invitati tutti i consiglieri regionali della Marsica e della Provincia.

07/02/11 9.19