Anziana uccisa a Castel di Sangro. La soluzione del giallo in una ciocca di capelli?

Alessandro Biancardi

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CASTEL DI SANGRO. Una donna è stata uccisa in casa a Castel di Sangro. I Ris alla ricerca di tracce dell'assassino.

La vittima è Neldef Marzano, 83 anni che viveva al terzo piano di un condominio del centro storico, a pochi metri dalla caserma dei Carabinieri. A scoprire la donna, riversa a terra senza vita, è stato domenica mattina un nipote, che abitualmente va a trovare la zia e che ha dato l'allarme.

Probabilmente l'anziana ha reagito a un tentativo di rapina e sarebbe stata uccisa a botte. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della compagnia di Castel di Sangro e il sostituto procuratore di Sulmona Maria Teresa Leacche.

L'episodio, secondo una prima ricostruzione, avrebbe analogie con quelli avvenuti, sempre a Castel di Sangro, nel dicembre scorso, quando due anziane furono aggredite in casa da un rapinatore.

Una delle donne stava rientrando nella sua abitazione quando un uomo la colpì con un pugno, obbligandola a consegnargli 200 euro e gioielli. Il giorno dopo un'altra 80enne fu aggredita - per un misero bottino di 15 euro - e costretta al ricovero in ospedale per le fratture e le contusioni riportate.

«Si è trattato molto probabilmente di omicidio. Stiamo facendo i necessari rilievi. Abbiamo disposto l'autopsia da cui attendiamo ulteriori riscontri», ha detto all'Ansa il procuratore capo di Sulmona, Federico De Siervo.

Gli uomini del Ris, intanto, hanno effettuando i rilievi nell'appartamento per isolare tracce che possano servire a definire un profilo dell'assassino o degli assassini.

LE DUE PISTE SEGUITE DAI CARABINIERI 

Vanno avanti a ritmo serrato le indagini per scoprire chi possa aver uccisso l'anziana.

I carabinieri di Castel di Sangro stanno indagando principalmente su due piste: l'aggressione a scopo di rapina o la lite con un conoscente finita in tragedia.

Questa mattina sono proseguite le audizioni dei parenti della vittima e dei vicini di casa per acquisire particolari che possano in qualche modo aiutare a ricomporre un mosaico che appare molto complesso.

La donna era benestante, ma anche molto diffidente e, a detta dei vicini di casa, non apriva mai a nessuno perché i parenti avevano la chiave di casa e potevano entrare ogni volta che volevano.

I primi riscontri potrebbero arrivare già da oggi con l'esito di alcuni esami effettuati dal reparto operativo dei carabinieri dell'Aquila.

L'anziana è stata trovata seminuda: indossava solo una maglietta. Vicino al corpo è stata trovata una ciocca di capelli che potrebbe appartenere all'assassino.

Altri elementi potrebbero arrivare dai frammenti di pelle trovati nelle unghia della vittima.

Intanto è stata fissata per oggi pomeriggio nell'ospedale di Castel di Sangro, l'autopsia sul corpo dell'anziana. L'esame sarà effettuato dal medico legale, Ildo Polidoro.

07/02/11 16.00