Chiusura Neurochirurgia ad Avezzano «deciderà la Asl»

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. Dopo le polemiche e le contestazioni Renato Galzio, coordinatore dell'Unita' operativa di Neurochirurgia dell'ospedale dell'Aquila e di Avezzano, spiega che niente è stato ancora deciso.

In merito alla paventata chiusura solo la Asl potrà decidere e lo farà probabilmente nei prossimi giorni. Galzio, replicando a quanti nelle scorse ore lo avevano ritenuto responsabile del nuovo provvedimento (visto da alcuni come l'ennesimo scippo alla Marsica da parte di una Regione sempre più teramocentrica) ha precisato di non aver «mai parlato di chiusura di un reparto», né di averci mai pensato ma di aver scritto una lettera alla Asl per chiedere la sospensione delle sedute chirurgiche «per una quindicina di giorni».

«Quello che ho letto sui giornali non è vero. La mia era esclusivamente una proposta e non un ordine di servizio. Sarà comunque la direzione generale della Asl N1, che e' bene ricordare abbraccia l'Aquila, Sulmona ed Avezzano, a decidere».

Quello richiesto da Galzio è, assicura lo stesso medico, uno «stop momentaneo» per razionalizzare al meglio le risorse che sono rimaste dopo i trasferimenti in altre Asl e pensionamenti che hanno riguardato medici appunto della Neurochirurgia.

«E' bene precisare che noi intendiamo garantire al massimo ogni prestazione».

Galzio ha sottolineato come ormai «è consuetudine la collaborazione dl personale medico all'interno della stessa Asl» e a riprova di questo sostiene che «mai alcun paziente si è lamentato».

«Qui non siamo abituati a fare politica o a ricercare consensi ma a lavorare in squadra, senza alcun campanilismo, per rendere sempre piu' efficace un servizio sul quale le risorse sono sempre piu' scarse e vincolate a rigidi protocolli».

Il coordinatore dell'Unità operativa non ha nascosto l'amarezza per le critiche mosse dal sindaco Floris che ieri si era chiesto se a chiusura del servizio non configurasse un reato di interruzione di pubblico servizio.

 03/02/2011 10.00

FLORIS: «NESSUNA SFIDUCIA A GALZIO COME MEDICO»

«Confermo appieno», quanto detto nei giorni scorsi, commenta stamattina il sindaco Floris, che peròsottolinea che le sue parole «non rappresentano un atto di sfiducia nei confronti di Galzio come professionista medico, per cui le sue ventilate dimissioni non sono argomento di discussione, ma, invece, l'espressione della legittima preoccupazione per il livello e la qualità della assistenza sanitaria offerta al territorio marsicano. E se la devo dire tutta, la conferenza stampa di ieri con le giustificazioni tecniche addotte, per carità tutte documentate e incontrovertibili, non fanno che aumentare questa preoccupazione».

Al consigliere regionale Di Pangrazio il sindaco consiglia di «leggere le dichiarazioni di oggi del Presidente Chiodi e di porsi la domanda se nella creazione di quel sistema perverso di posti di potere nel mondo della sanità la sua parte politica non abbia mai giocato alcun ruolo. Troverà sicuramente validi motivi per parlare di meno».

 03/02/2011 13.00