Lavoro nero, 2 extracomunitari arrestati e 14 espulsi nel Fucino

Alessandro Biancardi

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FUCINO CONTROLLI POLIZIA

FUCINO CONTROLLI POLIZIA

L'AQUILA. Trovati anche tre alloggi-dormitorio fatiscenti.

Proseguono i controlli nel Fucino avviati ad inizio luglio. Ieri è così scattata una vasta attività di controllo che ha interessato alcune aziende agricole.

L’operazione, nata su impulso del prefetto di L’Aquila, Giovanna Maria Iurato, è stata coordinata dall’Ufficio Immigrazione della Questura dell’Aquila con l’obiettivo di contrastare  il fenomeno del “lavoro nero”. Nel controllo sono stati impiegati circa 70 appartenenti alle Forze dell’Ordine, tra polizia, carabinieri e guardia di finanza, che hanno operato con l’ausilio di unità cinofile ed un elicottero. Hanno concorso al servizio anche la direzione provinciale del Lavoro, l’Inps, l'Inail, la Asl e l'Agenzia delle Entrate ai fini della verifica della posizione lavorativa, assicurativa e tributaria dei lavoratori e dei datori di lavoro. In una delle aziende, che impiegava anche personale senza aver proceduto alla regolare assunzione, è stato rinvenuto consistente carteggio contabile al vaglio della Gdf.

In un’altra azienda, nel territorio del comune di Celano, la polizia ha riscontrato che in un magazzino era stato allestito un dormitorio, con oltre 20 posti letto, destinato a cittadini extracomunitari, alcuni dei quali non sono risultati in regola con il permesso di soggiorno. In considerazione delle pessime condizioni igienico-sanitarie del locale è stato richiesto l’intervento del personale Asl. Alla fine dell’operazione, nel corso della quale sono stati identificati circa 110 cittadini extracomunitari, in gran parte di nazionalità marocchina, alcuni stranieri sono stati accompagnati presso il commissariato per verificare la posizione relativa alla loro permanenza sul territorio nazionale. A seguito degli accertamenti e dei riscontri foto-dattiloscopici, 2 cittadini marocchini sono stati tratti in arresto perché inottemperanti a precedente provvedimento di espulsione per violazione della Legge Bossi-Fini sull’immigrazione.

Per altri 14 extracomunitari irregolari è scattata la procedura di espulsione dal territorio nazionale.

Sono stati scoperti anche altri due “dormitori” abusivi, nel Comune di Avezzano, tutti in condizioni igienico-sanitarie precarie. In una di queste strutture, che era stata confiscata ad una nota famiglia Rom di Avezzano, oltre a 7 cittadini extracomunitari, i carabinieri hanno trovato circa 30 grammi di hashish. Per questo è scattata la denuncia per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Nell’altra, situata nel Nucleo Industriale di Avezzano, la polizia ha trovato 4 marocchini che si trovavano in abitazioni fatiscenti, prive di qualsiasi tipo di servizio (acqua, elettricità e servizi igienici).

09/09/2010 10.03