Avezzano, in vendita due scuole. Il project financing che fa discutere

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. Il Comune di Avezzano sta lavorando un project financing per la vendita delle scuole Corradini e Fermi. Critiche e apprezzamenti si stanno facendo sentire in questi giorni.

Il consigliere regionale Walter Di Bastiano è tra i favorevoli all'operazione che «non va criticata, ma merita un plauso ed un approfondimento da parte di tutti».

Il consigliere sottolinea che in tutte le grandi città europee gli edifici centrali sono stati convertiti in strutture recettive, con la conseguente creazione di nuovi spazi e servizi. «Laddove ciò si è verificato – ha spiegato - gli edifici storici non hanno perso la loro bellezza, ma al contrario, sono stati valorizzati. La loro vendita, vincolata da precise linee guida , ha portato, infatti, ad una notevole rivalutazione urbanistica dei centri naturali delle citta', altrimenti destinati a lunghissime e tristi agonie».

Attualmente, l'intero isolato, occupato dalle scuole Corradini e Fermi, equivale, di fatto, ad uno spazio chiuso ed inutilizzato per la maggior parte del tempo, nel pomeriggio e durante il periodo delle vacanze scolastiche. Riconvertendo i due immobili, il centro della città, sostiene sempre Di Bastiano, potrebbe godere di luoghi fruibili e tornerebbe a nuova vita. Effetti positivi - osserva il consigliere regionale – si potrebbero registrare anche sulla viabilità

Contraria all'operazione, invece, l'architetto Lucia Proto, responsabile Donne Italia Dei Valori Abruzzo. «Il Complesso Scolastico di via Corradini rappresenta un singolare esempio di architettura Decò degli anni '20», evidenzia la professionista, «caratterizzato da un’ampia e funzionale spazialità interna, da diffuse superfici vetrate e da un particolare ordine architettonico “gigante” frutto di una rivisitazione in chiave neo barocca dei prospetti.Gli Inglesi non stravolgerebbero mai gli edifici dell’Università di Cambridge sostituendo la loro funzione e trasferendo altrove l’Università. Questa scuola è un simbolo di Avezzano, delle generazioni passate e future e non può spostarsi. L'adeguamento degli edifici storici monumentali alle norme di sicurezza», continua Proto, «non è così costoso, in quanto esistono deroghe che permettono di ridurre il costo delle opere e continuando così, Avezzano perderà anche altri edifici storici di riferimento come quelli di Piazza Torlonia e Piazza Castello (Comune, Arsa, ecc.)».

L'esponente dell'Idv sostiene, inoltre, che ancora oggi, le scuole di via Corradini servano tutta l' area, «permettendo così a tutte le famiglie che vi risiedono di recarsi ad accompagnare e riprendere i propri figli principalmente a piedi, senza utilizzare l’automobile: accedere e fruire del centro storico di Avezzano a piedi significa avere già anticipato una funzionalità compatibile con la chiusura al traffico veicolare».

RIMBORSI PRESTISTI

Intanto il vicesindaco e assessore Iride Cosimati fa presente che recentemente è stata conclusa una operazione di rimborso di prestiti con la Cassa Depositi e Prestiti per oltre un milione di euro.
«L’operazione di restituzione», commenta Cosimati, «conferma la linea politica dell’Amministrazione Floris
che, sin dal suo primo insediamento, ha posto particolare attenzione ai conti comunali controllando costantemente la spesa senza rinunciare ad investire risorse pubbliche per iniziative progettuali a sostegno dell’economia territoriale».

21/01/2011 16.18