Il sindaco di Avezzano:«nel centro merci una sede della protezione civile»

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. Torna l’incubo terremoto. Il sindaco di Avezzano Antonio Floris scrive al presidente Gianni Chiodi.

«E’ arrivato il momento di trasformare in modo definitivo parte del Centro Merci in sede distaccata, ma perenne, della Protezione Civile e della Croce Rossa».

La struttura, nel corso del terremoto dell’Aquila, era stata infatti trasformata proprio in centro temporaneo di stoccaggio e sosta per materiali e mezzi della Protezsione civile e della Croce rossa. Adesso si ripropone il problema perché il territorio della Marsica, oltre ad aver subito pesanti danni a seguito del terremoto del 6 aprile del 2009, è stato interessato negli ultimi anni anche da altri eventi naturali - alluvioni, frane e smottamenti - alcuni con conseguenze pesantissime. Più e più volte, sottolinea Floris, la Protezione civile è dovuta intervenire ad Avezzano, tanto vale creare una sede fissa, distaccata rispetto a quella principale dell’Aquila.

«Con interventi minimali – spiega al proposito il sindaco di Avezzano - si sarebbe in grado di realizzare una sede operativa altamente efficiente e dalla quale poter raggiungere in tempi brevi non solo ogni parte dell'Abruzzo ma anche delle Regioni del Centro-Sud, garantendo così un livello di assistenza, in caso di bisogno, di gran lungo superiore a quanto oggi possibile».    

L’emergenza sicurezza nella Marsica e in tutto il territorio Aquilano non si è mai sedata dal 6 aprile del 2009, ma nel corso delle ultime settimane il ripetersi di molte scosse sismiche ha fatto riesplodere paura e preoccupazione tra i cittadini e gli amministratori.

«E' importantissimo cercare di mettere in atto quanto possibile per la messa in sicurezza degli edifici – conclude Floris nella lettera aperta al presidente Chiodi - in primis tra quelli pubblici le scuole, così come è importante dotarsi sul territorio di strutture che siano in grado di garantire, pur sperando che non serva mai, un intervento non solo efficace, ma anche immediato».

18/01/2011 8.46