Roccaraso, il sindaco risponde alla accuse: «nessuna speculazione edilizia»

Alessandro Biancardi

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ROCCARASO. C’è lo spettro della speculazione edilizia a Roccaraso, dove non si placano le polemiche relative al progetto di costruzioni del complesso abitativo residenziale ex Sme (colonia Enel).

La nuova realtà dovrebbe sorgere in località Pontone. Dopo le dure prese di posizione del consigliere Luigi Altamura che proprio a causa di questo progetto ha lasciato la maggioranza, e di Alessandro Amicone, presidente dell’associazione “Roccaraso è”, che ha accusato il sindaco di svendere il territorio, ora tocca al primo cittadino Armando Cipriani chiarire la propria posizione.

«Riteniamo che i cittadini – precisa in una nota - debbano essere posti nelle condizioni di giudicare i fatti con serenità e non debbano affidarsi solo e soltanto a cialtronerie senza senso elargite da qualche amministratore sprovvisto anche del più elementare senso del significato della parola “amministrare”».

Intuibile il riferimento proprio a quegli amministratori che, anche se vicini alla maggioranza, hanno aspramente criticato questa ‘operazione edilizia’ ritenendola per lo meno sospetta da un punto di vista speculativo. D’altra parte da più voci è stato sollevato il dubbio che dietro la realizzazione di questo complesso residenziale di oltre cento abitazioni si celasse una gestione clientelare del Comune di Roccaraso, tanto che lo stesso Amicone aveva chiesto, per questo motivo, le dimissioni del primo cittadino.

Ma Cipriani ora prova a fare chiarezza: «In data 26.03.2009 – spiega - la società Eden Reale Estate ha presentato, all’ufficio competente una richiesta di ristrutturazione dei tre fabbricati dell’ex soggiorno montano SME già condonati nel 2005, prevedendo la realizzazione di 46 unità abitative senza alcuna variazione di volumetria rispetto all’esistente; in data 20.07.2009 la Soprintendenza regionale concedeva il proprio benestare e in data 12.11.2009 da parte del responsabile dell’Ufficio Tecnico è stato rilasciato il permesso a costruire n. 35 per la ristrutturazione dei fabbricati esistenti.

La stessa società – aggiunge il primo cittadino - aveva presentato un progetto di piano integrato, che prevedeva la realizzazione di oltre 200 unità abitative in aggiunta a quelle della ristrutturazione, ma la proposta è stata rigettata all’unanimità in sede di Consiglio comunale e quindi anche dallo stesso ex assessore Luigi Altamura (che si è poi dimesso considerando quelle del sindaco “decisioni non condivise”, ndr) in data 03.10.2008».

Tutto regolare, dunque, secondo Cipriani. Che conclude: «Tentativi, per di più mal riusciti di strumentalizzazione come questo, servono solo a screditare l’immagine di Roccaraso che con tanta fatica abbiamo riportato in auge in questi anni, il confronto politico basato sui programmi e sulla pianificazione del territorio va cercato in sede di campagna elettorale dove saranno i cittadini a valutare l’operato di questa amministrazione».

11/01/2011 15.50