Due consiglieri di opposizione fanno la guerra al Comune sul monumento della pace

Alessandro Biancardi

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PESCASSEROLI. Una protesta accesa per  denunciare presunte irregolarità sul monumento della pace.

Questa mattina due consiglieri di opposizione al comune di Pescasseroli sui banchi del Pd, Carmelo Giura e Giovanni Saltarelli, insieme ad altri tre simpatizzanti, hanno rimosso le protezioni di sicurezza al cantiere per la costruzione del "Totem della Pace", occupando l'area per due ore.

 I tre operai della ditta incaricata ai lavori, al loro arrivo hanno trovato il gruppetto all'interno del cantiere. Ne è scoppiata una la bagarre he è durata fino alle 10, ora in cui sono arrivati i carabinieri della locale stazione che hanno proceduto a identificare tutti i presenti. Secondo i dimostranti l'opera non sarebbe dotata delle necessarie autorizzazioni, in quanto il progetto e' a firma di un tecnico esterno e non a cura dell'ufficio tecnico comunale.  Il monumento alla pace, ideato dallo scultore Mario Molinari e fatto dalla Fondazione Mediterraneo, rappresenta una vela con un sole che sorge, ha una base con raggio di 6 metri per un'altezza di circa 5, e verra' posizionato in uno slargo nei pressi di viale S. Lucia a Pescasseroli, davanti agli uffici dell'ente Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Il sindaco, Nunzio Finamore, ha detto: «Abbiamo inoltrato le comunicazioni all'ente Pnalm e alla Provincia dell'Aquila, sposando questo progetto che ci accomuna ad altre 350 citta' di tutto il mondo. La delibera di giunta e' corredata di tutti gli elaborati progettuali e porta la firma per i pareri di tutti i responsabili di servizio. Non comprendo l'acredine dei due consiglieri ed e' per questo che daro' mandato ai legali del comune per valutare possibili reati in relazione al blocco arbitrario dei lavori e alla rimozione delle protezioni per la sicurezza del cantiere».

 Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere di Rifondazione comunista, Silvano Di Pirro, che dice: «Non condivido la protesta e simboli della pace dovrebbero essere in ogni angolo del mondo, per questo mi battero' affinche' possa avvenire anche a Pescasseroli. Se ci fosse da correggere gli atti per alcuni vizi procedurali - conclude Di Pirro - lo si faccia, ma non dimentichiamo che si tratta di un monumento alla pace e non di una villa abusiva, o altre deturpazioni che andrebbero immediatamente perseguite».

 Sul fatto ci sono accertamenti da parte dei carabinieri del Nor di Castel di Sangro, che al momento non hanno rilevato gravi irregolarita' sugli atti prodotti dal comune di Pescasseroli.

 

07/09/2010 15.18