Università: acquisita area in centro per nuove sedi ateneo aquilano

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

702

L'AQUILA. Ospiteranno Facoltà umanistiche e uffici rettorato.

L'Università dell'Aquila ha acquisito il vecchio nucleo, in pieno centro cittadino, dell'ex complesso ospedaliero "San Salvatore".

E' lì che verrà realizzata la nuova sede delle facoltà umanistiche dell'ateneo. «La città deve essere legata alla sua università e l'università deve stare all'interno del centro storico» ha detto il rettore, Ferdinando Di Orio, durante una conferenza stampa.

La spesa per l'Università aquilana è di 9 milioni di euro. Il 90% delle spese di acquisizione proviene da un fondo regionale, 4 milioni e mezzo sono già disponibili. I lavori saranno a carico dell'ateneo. L'area dove saranno realizzate la nuova sede delle Facoltà di Lettere e di Scienze dalla Formazione e gli uffici del rettorato è di 18.500 metri quadri; è previsto il recupero di strutture già esistenti e la costruzione di nuove superfici. Il progetto comprende la riqualificazione di un'area centrale e strategica che, dopo il terremoto del 2009, si stava avviando a rapido degrado.

«Abbiamo previsto la realizzazione di spazi aperti - ha spiegato Pierluigi De Bernardinis, prorettore delegato alla programmazione dello sviluppo edilizio di ateneo - che riescano a coinvolgere e integrare sia gli studenti sia la cittadinanza»

Il rettore dell'Università dell'Aquila, Ferdinando Di Orio, si è detto preoccupato per il futuro dell'ateneo e dei suoi circa ottomila pendolari visto il mancato rispetto degli impegni del ministero per la nuova casa dello studente annunciati a pochi giorni dal sisma del 6 aprile 2009.

«Dove è il fondo Miur di 16 milioni di euro per la costruzione di una casa dello studente per l'Università dell'Aquila?», ha chiesto Di Orio.

«La realtà è che non abbiamo una casa dello studente - ha proseguito - e che ad oggi ci sono solamente 200 posti letto nella caserma Campomizzi, ma ottomila pendolari che impiegano circa quattro ore al giorno solo di spostamenti. Se non si farà qualcosa, il prossimo anno, molti lasceranno la nostra università».

Una soluzione per Di Orio potrebbe essere la realizzazione di una casa dello studente nella parte residua del complesso ospedaliero S. Salvatore e sollecita in questo senso le istituzioni. «Chiedo al Comune dell'Aquila e alla Regione - ha concluso - di affrontare con urgenza la situazione degli alloggi per gli studenti».

22/12/2010 10.43