La "sterrata d'oro" tra Abruzzo e Lazio, l'ira del Wwf. Ecco le immagini

Alessandro Biancardi

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La "sterrata d'oro" tra Abruzzo e Lazio, l'ira del Wwf. Ecco le immagini
ABRUZZO. Il Wwf: ecco la sterrata su cui vogliono spendere un milione e mezzo di euro. Un'opera che devasterebbe un paradiso naturalistico sui Monti Simbruini, regno di Lupo e Orso.

In Abruzzo e Lazio, in piena crisi economica, con tagli ad ospedali e servizi essenziali, arriva la “sterrata d'oro”. Una domanda sorge spontanea all'associazione ambientalista: ci si può permettere di spendere 1,5 milioni di euro per enormi lavori «su un'inutile sterrata di montagna, che tale rimarrà apportando però una vera devastazione ad un meraviglioso ambiente, il fosso Fioio sui Monti Simbruini?»

I lavori sono sollecitati dal comune di Camerata nuova in Lazio e interesserebbero comuni sia in Lazio (Camerata, appunto, e Vallepietra) che in Abruzzo (Rocca di Botte e Cappadocia). Il progetto consisterebbe nel livellamento della pessima sterrata esistente con sottrazione di massi e pietre dal fosso Fioio che ha carattere torrentizio.

Sbancamenti e megaopere ingegneristiche nel pieno di una faggeta da sogno riconosciuta di valore internazionale che ospita Orso bruno, Picchio dorsobianco e altri animali rarissimi. «Quanto di più errato si può immaginare anche in termini idraulici e di sicurezza», dicono dal Wwf, «per una sterrata che attraversa il fosso ben 17 volte e con tratti coincidenti con il letto del fosso stesso».

Infatti, fa notare l'associazione, ad ogni piena il torrente puntualmente devasta il percorso per il semplice fatto che aver realizzato nel passato una sterrata praticamente in un corso d'acqua montano è di per sé un errore. «Leggere questo progetto è molto istruttivo perchè si comprende come vengono usate enormi risorse nel nostro paese per opere dannose ed inutili», commenta il presidente Dante Caserta.

«Un milione e mezzo di euro è pari alla somma stanziata in Abruzzo per il funzionamento per un intero anno di tutte le 25 riserve naturali regionali. Il comune di Camerata nuova sta dedicando uno sforzo degno di miglior causa a questo progetto coinvolgendo addirittura la Presidenza del Consiglio dei Ministri pur di realizzare questi lavori».

Il tutto, dicono ancora dal Wwf, adducendo generici “motivi di protezione civile”: la sterrata servirebbe per evacuare il vicino santuario della Trinità qualora la strada normalmente usata dai pellegrini venisse interessata da una frana.

«ESISTONO GIA' STRADE ALTERNATIVE»

«A parte il fatto che già esistono diverse alternative per raggiungere il santuario in caso di problemi», dicono dal Wwf, «se passasse questa logica bisognerebbe costruire alternative a qualsiasi strada esistente in Italia perchè in ogni punto del paese possono esserci questi problemi, considerato l'ormai atavico dissesto idrogeologico causato anche da interventi inutili come questo».

Per Caserta la questione della sicurezza viene tirata in ballo «in maniera del tutto strumentale».

«Sarebbe bello conoscere», insiste, «i dati relativi alla percentuale di case e strutture antisismiche a norma a Camerata nuova e nei paesi dell'area del Liri e degli interventi di manutenzione del territorio messi in campo per prevenire i rischi ambientali. Se ci sono risorse ingenti come in questo caso, è bene spenderle per queste emergenze. Facciamo appello al Comitato VIA della Regione Abruzzo e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri affinchè si esprima negativamente in ossequio alle norme comunitarie poste a tutela di specie ed habitat prioritari».

Per Vanessa Ranieri, presidente del Wwf Lazio si tratta di una «triste vicenda». «Le nostre approndite osservazioni dimostrano il danno al fragile e delicato equilibrio ecologico dell'area ma evidenziano soprattutto l'inutilità dell'opera e la sua pretestuosità. Anche l'iter seguito sembrerebbe privo di legittimità e pertanto siamo fiduciosi nel rigetto dell'intervento. In ogni caso siamo pronti a ricorrere presso tutte le sedi, nazionali e comunitarie, per conservare ambienti così importanti che sono interessati anche da progetti finanziati a livello europeo per la salvaguardia dell'Orso bruno».

11/12/2010 12.57