Dimissioni Srour. Il centrosinistra:«si faccia chiarezza»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Malumori nella giunta Del Corvo e l’assessore Srour se ne va. Che succede?* SROUR:«VOLEVO UNA PROVINCIA PROTAGONISTA NELLA RICOSTRUZIONE»

A distanza di soli cinque mesi dalle elezioni provinciali la Giunta Del Corvo perde già un pezzo rappresentativo di una componente politica importante e determinante per la vittoria elettorale del Centro-Destra.

Di tutto quanto i gruppi consiliari di opposizione alla Provincia dell’Aquila dicono di aver appreso dai giornali, ma tali ragioni non li soddisfano e chiedono le vere cause che hanno portato alla rottura con il Presidente.

 «Alla radice», sostiene una nota del Pd, Idv, Democratici, “Io sto con Stefania”, «ci sono senz’altro un’ambiguità e un vizio di origine che hanno portato all’ invenzione delle Delega alla Ricostruzione, di cui la Maggioranza si è sempre rifiutata di chiarirne le effettive funzioni nonostante le specifiche e motivate perplessità espresse dai Gruppi di Minoranza. Sin dal primo Consiglio di presentazione della nuova Giunta Provinciale, infatti, sottolineammo l’inconsistenza della delega assegnata, poiché priva di qualsiasi potere reale di intervento, senza alcun peso effettivo e autonomo per la Pianificazione Territoriale e Urbanistica. Delega, a nostro parere. essenziale per la gestione del processo di ricostruzione dei tessuti urbanistici distrutti o danneggiati dal sisma».

«A queste nostre considerazioni critiche, sostanziali», sostiene l’opposizione, «la Maggioranza, in particolare il Presidente del Corvo, rispose con sufficienza e supponenza, sottolineando che il potere di firma e di ruolo in campo urbanistico rimanevano in capo al Presidente. Successivamente, forse resosi conto della indeterminatezza e inconsistenza del ruolo e della delega assegnata a Srour, la stessa venne integrata da una serie di “funzioni politico-amministrative” del tutto vaghe, generaliste, prive di qualsiasi possibilità di intervento nel processo di ricostruzione affidato con leggi e ordinanze al Commissario Regionale, al Vice e alla Struttura Tecnica di Missione. Nuovamente priva delle Delega essenziale e dirimente alla Pianificazione Territoriale e Urbanistica, rimasta sempre nelle mani del Presidente».

Le dimissioni, alla luce di tale sequenza dei fatti, testimonierebbero per il centrosinistra  «l’inconcludenza di una Maggioranza priva di una vera strategia in tema di Ricostruzione, utilizzato strumentalmente come “cavallo di battaglia” prima e dopo le elezioni».

«La motivazione più plausibile, a nostro parere», concludono i consiglieri, «é che dietro l’appoggio di Srour alla Coalizione del Centro-Destra c’era un accordo politico di potere ben preciso e qualche “impegno” da alcuni preso e oggi disatteso. Per queste ragioni chiederemo al Presidente di convocare un Consiglio Provinciale affinché si faccia chiarezza sull’intera vicenda e si approfondisca per bene e concretamente quale sia il sostegno e l’aiuto reale che la provincia può e deve dare alla difficile fase di ricostruzione dell’Aquila e dell’intero territorio danneggiato dal sisma del 6 aprile scorso».

 02/09/2010 17.03

SROUR:«VOLEVO UNA PROVINCIA PROTAGONISTA NELLA RICOSTRUZIONE»

«L’unico accodo fatto con le forze politiche di centrodestra è stato, ed è, quello di riportare l’Ente Provincia a svolgere un ruolo da protagonista nel processo di ricostruzione del nostro territorio, quando ho capito che ciò non sarebbe avvenuto per coerenza con me stesso e con chi negli anni mi ha dimostrato fiducia, sono andato via».

 L’ex assessore alla Ricostruzione Mimmo Srour risponde così alle illazioni sollevate dai gruppi di minoranza al Consiglio Provinciale che hanno visto dietro la sua uscita dalla Giunta un accordo politico oggi disatteso.  «Ho letto la posizione diramata della minoranza – dice Mimmo Srour -  senza ripetermi, vorrei solo sottolineare che  non c’è nessuna dietrologia o motivazione non espressa alla base della scelta di dimettermi ma solo un’impossibilità di agire come avrei voluto per dare risposte e certezze alla gente che, dietro la dicitura Assessore alla Ricostruzione, immaginava  funzioni e poteri precisi  e di conseguenza si aspettava risposte che io non ero in grado di dare.  Qualsiasi altra interpretazione – conclude Mimmo Srour – è studiata a tavolino per lanciare messaggi capaci di sfangare qualche giorno di polemica e di visibilità sulla stampa. Purtroppo  - chiude - la sinistra ancora non riesce ad ingoiare la pillola amara della sconfitta da imputare unicamente ai colonnelli di partito che negli anni hanno procurato battaglie interne e scissioni non più recuperabili ».

03/09/2010 14.19