Nella Valle Subequana si lotta per il «Comune Unico»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1444

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Il progetto che viene portato avanti è per la fusione di sette comuni in un unico comune, «progetto ambizioso  ed indispensabile per la sopravvivenza del nostro territorio», spiega Berardino Musti.

 

Nei giorni scorsi anche il sindaco di Castelvecchio Subequo, Pietro Salutari, ha redatto una bozza per uno Studio di Fattibilità finalizzato ad accertare la possibilità del progetto e anche la Regione Abruzzo sarebbe favorevole all'iniziativa per consentire una migliore gestione dei servizi e una concreta realizzazione di funzioni di interesse collettivo.

«Durante un incontro svoltosi tra gli amministratori della Valle Subequana», spiega Musti, «Salutari ha sottoposto la bozza ai sindaci che dopo averla attentamente vagliata, apportando anche delle eventuali modifiche, la porteranno nei rispettivi consigli comunali per deliberarla».

Lo Studio di Fattibilità costituisce un valido strumento tecnico-operativo per la valutazione delle opportunità di attuazione del processo di fusione.

E’ uno strumento che analizza la fattibilità dell’operazione, per uno specifico ambito territoriale ed amministrativo, attraverso l’individuazione delle potenzialità e dei rischi.

«Di fatto», spiegano dal comitato, «diventa uno strumento di indirizzo e di supporto per le amministrazioni Comunali. Il compito degli amministratori è comprendere la sfida dell’innovazione e dotarsi delle forme procedurali e istituzionali che ne possano governare i processi e i progressi, non rassegnarsi a governare l’esistente».

«Con i conseguenti tagli sui trasferimenti statali, verranno danneggiate in primis le nostre piccole comunità locali provocandone inevitabilmente la fine e poi dover affrontare da soli i problemi dei nostri piccoli paesi sarebbe una lotta “contro i mulini a vento”; la situazione potrà solo peggiorare nei prossimi anni».

I dati testimoniano la drammaticità dello spopolamento in corso: nell’anno 2009 vi sono stati 62 decessi a fronte di 18 nascite e fino a Giugno del 2010 vi sono stati 41 decessi a fronte di 5 nascite ( Fonte Istat ).

Il Movimento, qualora i sindaci diano un parere positivo all’effettuazione dello studio, anche se c’è già un orientamento in tal senso, «non potrà che ritenersi soddisfatto del risultato ottenuto, perché e consapevole della validità dello studio stesso e ne sostiene gli obiettivi».

19/11/2010 9.44