Coca Cola, a Corfinio si chiude e in Irlanda si apre

Alessandro Biancardi

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CORFINIO. A marzo lo stabilimento Coca Cola di Corfinio chiuderà i battenti e in Irlanda la società punta all'energia sostenibile.

 

L'annuncio è arrivato nelle scorse settimane dalla multinazionale: lo stabilimento in cui lavorano 80 dipendenti cesserà la produzione. Una situazione difficile per il territorio che vede altri posti di lavoro sfumare e perde una delle aziende più solide e note del mondo.

Il gruppo ha espresso, comunque, l’intenzione di garantire la massima attenzione per i livelli occupazionali; mentre, per il sito produttivo, non sono state escluse, a priori, le ipotesi di riconversioni dello stesso, come auspicato dalla Provincia.

Intanto Antonio Saia Consigliere regionale del Partito dei Comunisti Italiani ha presentato una interpellanza urgente alla giunta regionale sottolineando che si va ad aggravare «una situazione di grave crisi, più volte evidenziata, in Valle Peligna».

Saia ricorda anche che il Consiglio regionale nei mesi scorsi ha approvato una risoluzione che impegnava la Giunta ad affrontare con decisione la crisi economica e occupazionale della Valle Peligna e chiede adesso «quale iniziative urgenti sono state adottate per evitare la chiusura della suddetta fabbrica e quale ne è stato l’esito» e «quali iniziative si intendono assumere per affrontare i problemi economici ed occupazionali che scaturirebbero nel caso di cui la chiusura dell’azienda non fosse evitata».

E se l'Abruzzo deve arrendersi ad una preziosa perdita la Coca Cola dimostra di aver ancora la forza di puntare su nuovi siti, precisamente nel Nord Europa, dove si investe su una produzione che salvaguardi anche l'ambiente.

A settembre scorso, infatti, in Irlanda del Nord, contea di Antrim, è stato aperto un nuovo impianto di imbottigliamento ad alta efficienza energetica.

Lo stabilimento occupa 600 persone e ha la capacità di produrre una vasta gamma di bevande analcoliche per la consegna in tutta Irlanda.

Una componente chiave del nuovo impianto di imbottigliamento è una produzione combinata di calore ed energia (realizzata in collaborazione con ContourGlobal) che propone di ridurre le emissioni di CO2 presso l'impianto fino al 66%. La fornitura di energia elettrica pulita in eccesso andrà alla rete elettrica locale.

18/11/2010 10.51