Gasdotto 'Rete Adriatica' , due interrogazioni parlamentari

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il progetto di realizzazione del gasdotto ‘Rete Adriatica’ «presenta eccessivi fattori di criticità».

 

È quanto dichiara il senatore Alfonso Mascitelli, segretario regionale dell'IdV, che ha indirizzato due interrogazioni - sottoscritte dai senatori Idv di cui è primo firmatario il presidente Felice Belisario -  ai Ministeri dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente e delle Infrastrutture senza ottenere ancora risposta, nonostante formale sollecito.

Nell’autorizzare l’opera, spiega Mascitelli, «il Governo non ha tenuto conto della normativa comunitaria com’era invece tenuto a fare». Per questo si richiede la sospensione dell’iter e si chiede di procedere alla valutazione di impatto ambientale e strategica «come previsto dalla legislazione».

Il gasdotto interesserà gran parte dell’Italia, attraversando lungo 687 chilometri 10 regioni, 4 parchi naturali e 21 aree protette dall’Ue. «Nonostante l’espediente di frammentare le sezioni progettuali», denunciano dall'Idv, «si tratta di un’unica infrastruttura di rilevanza ultraregionale che presenta rilevanti problematiche. L’opera sarà costruita su aree ad elevato rischio sismico e di dissesto idrogeologico; costituisce una minaccia per l’equilibrio ambientale e paesaggistico, pregiudicando la realizzazione del progetto ‘Appennino Parco d’Europa’; infine, avrà effetti insostenibili dal punto di vista socio-economico, con gravi danni per il settore agroalimentare e turistico delle aree coinvolte».

«Per tutte queste ragioni, associazioni ed enti locali hanno presentato diversi esposti all’Unione Europea. Il Governo – concludono i senatori dell’Italia dei Valori – rispetti le disposizioni riguardanti la tutela ambientale e delle popolazioni sospendendo subito l’iter, procedendo alla VAS o alla VIA nazionale e considerando opzioni alternative al progetto tali da minimizzare gli impatti dell’infrastruttura».

16/11/2010 12.14