Chiusura Liceo Ovidio, Consiglio Provinciale per salvare l'edificio storico

Alessandro Biancardi

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SULMONA. «Il sindaco Federico non può accettare supinamente le dichiarazioni dell'assessore provinciale Mauro Fattore, che suonano il de profundis per il liceo classico Ovidio».

Questa la dichiarazione di Antonio Iannamorelli, sui banchi del Pd in consiglio comunale a Sulmona, dopo aver appreso che la Provincia non sarebbe intenzionata a mantenere nell'edificio danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009 l'istituto in questione.

«Bisogna tenere fede all'impegno politico votato nel marzo 2010 - aggiunge Iannamorelli - quando sul punto all'ordine del giorno tutti i consiglieri comunali manifestarono la volontà di mantenere la storica sede del liceo». Attualmente gli studenti sono ospitati presso i locali del liceo artistico, con tutte le difficoltà che ne derivano.

«Mi sembra incredibile - continua Iannamorelli - che dopo i miracoli della tecnologia delle costruzioni impiegati a L'Aquila e tanto decantati, non esista un sistema per mettere in sicurezza l'edificio di Sulmona, anche perchè all'attualità al livello terra dello stesso palazzo ci sono pubblici esercizi e altre attivita' commerciali che continuano a operare».

Il consigliere Iannamorelli chiede a gran voce che la Provincia fornisca tutti i dati relativi alla scheda che classifica e individua i danni che lo stabile ha subito.

«L'assessore provinciale Mauro Fattore - conclude Iannamorelli - deve consegnare tutte le carte, chiare e senza ombre, sulla situazione del liceo classico poichè ad oggi non sappiamo a quanto ammontano i danni e quanto serve per mettere la struttura in completa e totale sicurezza e, soprattutto, si dica se i soldi ci sono oppure no».

Amedeo Fusco, capogruppo dei Democratici si dice «stupito» per le dichiarazioni «dell’amico Fattore», che «non condivido» perchè «le moderne tecnologie devono essere sfruttate, per garantire la piena sicurezza sismica dei nostri centri storici: vero fiore all’occhiello dell’intero territorio provinciale».

Per questo Fusco ha annunciato che chiederà «con  una chiara provocazione», all’ufficio di Presidenza della Provincia, che ci si adoperi per tenere un Consiglio  provinciale, nella sede del Liceo Classico Ovidio di Sulmona, inagibile dopo il sisma del 6 aprile 2009.

«Non mi è chiaro come nello stabile, interdetto agli studenti, trovino spazio, già dai giorni successivi al 6 aprile 2009, attività commerciali, credo quindi che per un giorno si possa derogare all’inagibilità della struttura», spiega Fusco.

«A mio avviso ormai non è più rinviabile un intervento di messa in sicurezza su uno degli edifici più cari all’immaginario culturale sulmonese».

 15/11/2010 18.17