Centrale a Biomasse: benedizioni e proteste per i progetti abruzzesi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Confederazione italiana agricoltori della provincia dell’Aquilapromuove a pieni voti la realizzazione della Centrale a Biomasse nel nucleo industriale di Bazzano.

Il 30 agosto 2010 la Regione Abruzzo ha concesso a MA&D l’autorizzazione alla realizzazione dell’impianto di cogenerazione da 5,5 MW alimentato esclusivamente a biomasse vergini (tutto il progetto).

«E' una grande opportunità per il settore agricolo e per quello forestale», sostiene il presidente Filippo Rubei. L’opportunità viene vista nel fatto che, attraverso la centrale, anche i settori agricolo e forestale, nell’attuale emergenza energetica, «possono fare a pieno la loro parte nella produzione di energia da fonti rinnovabili quali sono le biomasse legnose così come hanno già iniziato a fare installando pannelli fotovoltaici sui tetti delle strutture aziendali e recuperando scarti zootecnici e della lavorazione di prodotti agricoli per la produzione di biogas».

L’opportunità starebbe anche nella possibilità di realizzare, nel bacino di approvvigionamento della centrale, una filiera forestale, «oggi inesistente o molto frammentata, che attraverso una corretta gestione del ricco patrimonio forestale presente nel raggio dei 70 chilometri, consente di migliorare le condizioni dei nostri boschi preservandoli dagli incendi e dall’invecchiamento ma soprattutto recuperando reddito per gli operatori e le cooperative forestali che oggi sono costrette a lasciare il 25% del loro reddito nel bosco, reddito che potrebbe derivare dalla raccolta di legno non di pregio, delle ramaglie e dei residui del taglio dei boschi».

Risvolti positivi, prevede Rubei, potrà esserci anche per il settore agricolo in quegli ambienti in cui la coltivazione di essenze forestali specifiche come il pioppo potrebbe rappresentare l’alternativa alla impossibilità di coltivare quei terreni che oggi «sono costantemente danneggiati dalla fauna selvatica come cinghiali e cervi, nel rispetto della sostenibilità ambientale e della non concorrenza con colture tipiche del territorio di riferimento ed inserite nella filiera food».

A 50 chilometri in linea d'aria, invece, la centrale a Biomasse della Power Cop continua a far discutere.

Il progetto è finanziato con i fondi della riconversione dell’ex zuccherificio di Celano. L’impianto, di 35 Megawatt, sarà realizzato nel Nucleo industriale di Avezzano e sarà alimentato con 270mila tonnellate di biomasse, alla cui produzione sono destinati 4.500 ettari.

Il Consiglio Comunale già il 28 febbraio 2008 e il 9 ottobre 2008 aveva espresso la propria contrarietà a qualsiasi impianto del genere e l'amministrazione ha avviato in questi giorni un ricorso giurisdizionale per opporsi al Via concesso dalla Regione per l'impianto.

I capigruppo del Pdl del Comune dopo le recenti polemiche insorte circa una riunione congiunta dei Consigli Comunali di Avezzano e Luco dei Marsi sull'impianto assicurano di «non aver mai dimostrato contrarietà all'iniziativa». «Ci siamo limitati», spiegano, «a non fissare la convocazione per il giorno 19 novembre al fine di approfondire le ragioni di opportunità della medesima iniziativa, in attesa di chiarimenti da parte del Sindaco di Luco dei Marsi».

09/11/2010 9.44