Consiglio comunale, sì alloggi per famiglie disagiate, no al gasdotto

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il consiglio comunale di ieri ha approvato all’unanimità, nella seduta pomeridiana all’Emiciclo, la mozione, presentata dai consiglieri Enrico Verini (Fli) e Fabio Ranieri (Pd).

La mozione contiene la proposta relativa alla convocazione, da parte del Comune, di una conferenza dei servizi, con la Provincia dell’Aquila, la Prefettura e le forze dell’ordine, per concertare un’azione di coordinamento finalizzata a migliorare le condizioni di sicurezza sulle strade.

            Approvata all’unanimità anche la mozione, presentata dal consigliere Giuseppe Bernardi (Sel), che impegna l’amministrazione a sollecitare, nelle sedi opportune, il commissario per la Ricostruzione, affinché vengano messi a disposizione del Comune dell’Aquila 50 alloggi del Fondo Immobiliare da destinare ai nuclei familiari più svantaggiati.

L’assessore all’Assistenza alla Popolazione e alle Politiche abitative Stefania Pezzopane è intervenuta sull’argomento, ricordando che gli alloggi, per la cui assegnazione è già stato predisposto un bando, fanno parte di un lotto di complessive 122 unità abitative, di cui, dal mese di giugno, la struttura di gestione dell’emergenza attende il trasferimento.

«Una situazione – ha sottolineato l’assessore Stefania Pezzopane – che aggrava il disagio di centinaia di nuclei familiari ancora in attesa di una sistemazione, con particolare riferimento a coloro che vivono in condizioni socialmente svantaggiate»

            Approvato anche l’ordine del giorno, sottoscritto dall’intero consiglio comunale, per l’istituzione della scuola di formazione per la Magistratura, attraverso una formale proposta ai Ministeri di competenza. Il documento fa riferimento in premessa all’istituzione, per legge, di scuole per la formazione della magistratura dislocate in tre sedi, da individuarsi, rispettivamente, al nord, al centro e al sud della Penisola, e ai lavori in corso per la ristrutturazione e l’ampliamento del palazzo di Giustizia dell’Aquila.

            Approvate anche le osservazioni alla realizzazione del metanodotto Adriatico, il cui progetto è a cura della Snam rete gas e prevede la realizzazione di una centrale di compressione gas a Sulmona. L’opera, per una lunghezza di complessivi 687 chilometri «si snoda- come recita il documento – lungo depressioni tettoniche dell’Appennino centrale, caratterizzato da un notevole tasso sismicità, interessando tutte le località del territorio aquilano colpite dal sisma del 6 aprile e intersecando linee di faglia attive». Per queste ragioni, e richiamando anche «le pesanti ripercussioni sull’assetto idrogeologico, il consiglio esprime parere contrario alla realizzazione dell’opera e invita la Snam a presentare un nuovo progetto che preveda un tracciato alternativo alla dorsale appenninica».

            L’assemblea sta ora discutendo la relazione della commissione consiliare Garanzia e Controllo sulla situazione delle società partecipate del Comune.

 26/10/2010 7.47