Centrale a biomasse a Bazzano: «il silenzio del Comune offende i cittadini»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1718

L'AQUILA. L’Italia dei Valori chiede chiarezza e traspaerenza sul progetto.

Da settimane è stata richiamata l’attenzione dell’Amministrazione comunale sul problema della realizzazione a Bazzano della Centrale termoelettrica a biomasse della potenza di 5,5 MW, che ha suscitato dubbi sulla compatibilità ambientale e sui pericoli per la salute della popolazione.

Le caratteristiche e la potenza dell’impianto, in presenza di possibili difficoltà nel reperimento dell’ingente quantitativo di piante da bruciare, si teme, potrebbero consentire in futuro la riconversione della Centrale a biomase in un vero inceneritore, com’è avvenuto altrove.

Le prese di posizioni pubbliche, la richiesta di chiarimenti del Consigliere comunale, Alì Salem, la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale da parte delle 4 Circoscrizioni interessate non sono stati sufficienti per convincere il sindaco, il presidente del Consiglio, l’assessore competente a prendere una iniziativa ufficiale per fare chiarezza su questo progetto, per spiegare alla città gli aspetti tecnici dell’impianto, per tranquillizzare i cittadini sui pericoli ed i dubbi sollevati.

«In questi 18 mesi», contesta  Lelio De Santis dell'Italia dei Valori, «in cui quasi tutto è calato dall’alto e le Istituzioni locali hanno subito quasi tutto, c’era chi rideva pensando agli affari della ricostruzione e chi  pensava di realizzare una Centrale termoelettrica nella zona dell’epicentro del sisma: infatti, proprio a maggio 2009 comincia l’iter amministrativo del progetto suddetto ad opera della società Power Engineering spa di Milano, quando i cittadini erano ancora storditi ed alle prese con la ricerca di un tetto e di un pasto caldo».

    Dopo mesi, nel silenzio generale, arrivano le autorizzazioni necessarie della Regione e della Provincia, unite all’accoglimento favorevole del Comune

    L’Italia dei Valori si dice sta dalla parte dei cittadini: «la gente chiede solo chiarezza su questa Centrale termoelettrica, perchè vorrebbe essere sicura di non ammalarsi un domani e che gradirebbero essere coinvolti in scelte così impegnative e condizionanti per lo sviluppo del territorio

    La verità è, purtroppo, che in questa città la politica dominante ai vari livelli è abituata ad acconsentire ad ogni tipo di iniziativa, al di là del merito e della bontà, assecondando il saccheggio del territorio cittadino».

16/10/10 10.31