Ex Teges e inquinamento: analisi acque sotterranee superano i livelli di guardia

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. E’ il sito per certi versi controverso individuato dalla strutura di gestione dell’emergenza per depositare e smaltire le tonnellate di macerie.

Dalle ultime analisi effettuate sulle acque sotterranee nei pressi del sito si sono riscontrati  livelli di guardia di inquinamento.
Proprio il superamento dei valori limite per alcune sostanze riscontrato dalle analisi nell’area ex  Teges è stato l'argomento discusso nella riunione di ieri alla presenza del soggetto attuatore, Giuseppe Romano, cui hanno partecipato i rappresentanti della Provincia, del Comune e dell’Università dell’Aquila, l’Arta, la Asm e la Sogesid SpA.
I presenti hanno concordato sulla «improbabilità» che tale riscontro possa essere riconducibile alla presenza delle macerie, in quanto tali sostanze non risultano dalle analisi sulle stesse e non sono riscontrate neanche dalle analisi sul percolato.
«La presenza di IPA (idrocarburi policiclici aromatici) – si legge nel verbale della seduta - potrebbe derivare da numerose fonti quali, ad esempio, la presenza di discariche abusive nelle vicinanze degli invasi della ex Teges o di prodotti di combustione di origine domestica come camini e stufe delle abitazioni presenti nella zona o dagli incombusti del gasolio degli automezzi pesanti».
Per superare tale criticità i rappresentanti degli enti coinvolti s’impegnano a porre in atto alcune misure. Innanzitutto si ripeteranno le analisi sulle acque di falda con prelievo di campioni a cura dell’Arta, inoltre si procederà alla esecuzione delle attività e dei progetti di caratterizzazione da parte della So.Ge.Sid. SpA come previsto dall’art.5 del protocollo di intesa sottoscritto in data 2 dicembre 2010 tra il Ministero dell’Ambiente, il Commissario delegato per la Ricostruzione, la Provincia ed il Comune di L’Aquila. In ultimo si avvierà una indagine sulla titolarità, l’origine ed il periodo di utilizzo della discarica adiacente al secondo invaso della cava ex Teges a cura del Comune dell’Aquila, al fine di un eventuale inserimento nell’anagrafe regionale.
13/01/2012 16:29