Sequestrate tre villette ai titolari del gruppo Edimo

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3538

L'AQUILA. Il Gip del Tribunale dell'Aquila ha disposto ieri il sequestro preventivo di tre ville, in corso di realizzazione a Picenze, frazione di Barisciano.

 

 

La proprietà è della famiglia Taddei e la procura avrebbe riscontrato presunte irregolarità urbanistiche. Per questo sono scattati i sigilli.

La famiglia Taddei è proprietaria del Gruppo Edimo, azienda industriale di livello nazionale che ha avuto commesse nell'ambito del terremoto, tra cui il progetto Case.

Le indagini sono partite in seguito ad un esposto. Oltre alla istanza di sequestro preventivo la Procura ha emesso sei avvisi di garanzia: ai tre proprietari - Danilo, Antonello e Valerio Taddei, figli di Carlo, patron del gruppo Edimo - al sindaco di Barisciano, Francesco Di Paolo, al tecnico comunale e al progettista, accusati a vario titolo di omissione ed abuso. Carlo Taddei chiarisce che l’attività edificatoria è di carattere «assolutamente privato», riferendosi ai suoi tre figli, Danilo, Valerio ed Antonello e, di conseguenza, «non coinvolge assolutamente questioni legate ad iniziative dell’azienda che, quindi, è estranea alla vicenda».

Nello specifico, Taddei sottolinea di «essere stupito dell’accaduto dal momento che si è proceduto alla realizzazione delle costruzioni rispettando la normativa in materia».

«La famiglia Taddei ha agito con la massima correttezza, tuttavia ha fiducia nell’operato della magistratura – continua Carlo Taddei -. E’ fiduciosa che la vicenda si chiarirà presto, ma non posso permettere in nessun modo che un fatto familiare incida negativamente sull’attività di un’azienda, il gruppo Edimo, impegnato su più fronti, a livello nazionale ed internazionale, per mantenere gli attuali livelli occupazionali che, allo stato, sono di circa 600 dipendenti».

«I miei figli, Danilo, Valerio ed Antonello, nel mese di settembre 2009, - spiega ancora Taddei - hanno ottenuto il nulla osta  alla realizzazione delle abitazioni ad uso privato e hanno quasi ultimato i lavori realizzando i manufatti in conformità con il progetto che ha ricevuto il nulla osta del comune di Barisciano. A distanza di un anno subiamo il sequestro preventivo dell’immobile. Sottolineo ancora che restiamo stupiti del provvedimento. Durante i lavori, iniziati a seguito del rilascio del nulla osta, sono stati rispettati tutti gli adempimenti previsti dalla norme, tanto è vero che nel giro di un anno, sono stati effettuati nel cantiere controlli da parte di Enti preposti alla vigilanza, quali ad esempio Inail, Ispettorato del Lavoro, rappresentanze sindacali, oltre al rispetto assoluto delle norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro».

Il patron del gruppo Edimo evidenzia anche il fatto che sono state regolarmente chieste ed ottenute utenze, in particolare relative all’energia elettrica, all’acqua potabile, all’allaccio alla rete fognaria e alla rete telefonica.

09/10/2010 10.01