Snam, il mistero del Consiglio comunale non convocato. Dalla Prefettura alla Procura

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1063

SULMONA. Dalla Prefettura alla Procura. Continua il calvario dei comitati cittadini per l’ambiente di Sulmona giunti al loro ennesimo appello, inascoltato, sulla questione Snam.

Vogliono chiarezza sulla posizioni del Comune, sulla mancata convocazione della Commissione Territorio e Servizi e, conseguentemente sulla mancata convocazione, a tutt'oggi, del Consiglio comunale e sulle eventuali colpe ed omissioni. Le stanno tentando tutte, prima le richieste reiterate al Comune, poi al Prefetto de L’Aquila Giovanna Iurato ed ora alla Procura. Intanto il clima diventa sempre più incandescente a Sulmona in un crescendo di malcontento e rabbia cittadina.

IL CALVARIO

I fatti risalgono al 30 agosto scorso quando il Ministero dello Sviluppo chiede al Comune di Sulmona di rilasciare il proprio parere sul metanodotto Brindisi-Minerbio di 687 km con una centrale di compressione a Sulmona. I giorni passano, la lettera arriva a destinazione il 20 settembre ma solo i primi di novembre il presidente del Consiglio comunale Nicola Angelucci , sotto sollecito dei comitati cittadini (lettera del 2 novembre), dice di aver ricevuto la missiva. Si fissa il 7 dicembre come data di convocazione del Consiglio ma prima toccherà alla Commissione Territorio e Servizi presieduta da Giovanni Capparuccia pronunciarsi (il suo parere è propedeutico).

Anche stavolta lo stallo. Finchè il 13 dicembre il capogruppo dell’ Idv Giuseppe Ranalli chiede lumi al Prefetto de L’Aquila Giovanna Iuarato perché apra una indagine per verificare se il Comune ha volutamente dilatato i tempi di una risposta e e se tali eventuali comportamenti possono configurare una violazione delle norme vigenti.

Dopo l’ennesimo silenzio si parte alla volta della Procura, il 16 dicembre; stesse richieste, stesse domande, stessa speranza: riusciremo ad uscire dal pantano della vicenda Snam?

 19/12/2011 10:47