L’Aquila, corso di dizione per consiglieri provinciali? «Tutto un equivoco»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il corso di dizione per i consiglieri della Provincia de L’Aquila si farà o non si farà? «E’ tutto un equivoco», fanno sapere dalla Provincia.

La smentita arriva dai capigruppo di maggioranza: Armando Floris, Gianluca Alfonsi, Andrea Gerosolimo, Gino Fosca, Paolo Federico, Leonardo Gattuso, Fabio Bisegna che rispondono a stretto giro alle voci sul corso di dizione per  politici.

L’impasse sembra nascere da un articolo su Il Messaggero Abruzzo dal titolo:  «Corso di dizione dei consiglieri Provinciali». E’ subito polemica. Il Pd  della Provincia de L’Aquila cade dalle nuvole e  dicono di aver appreso l’iniziativa a mezzo stampa.

L’articolo firmato da Sonia Paglia non lascia spazio a dubbi. Interpellato  dal giornale per avere delucidazioni sulla iniziativa, il presidente del consiglio provinciale de L’Aquila, Filippo Santilli, dice alla cronista: «al corso parteciperanno tutti e 24 i consiglieri compreso il presidente della Provincia Antonio Del Corvo sempre compatibilmente con i suoi impegni istituzionali. Ho ritenuto importante questa iniziativa perché noi che amministriamo dobbiamo essere i primi ad esprimerci in maniera corretta attraverso una dizione precisa e pulita. Potrebbe sembrare una spesa superflua agli occhi di qualcuno io invece ritengo che soprattutto in questo periodo così delicato i cittadini hanno bisogno di interlocutori che stimolano l’interesse». «Ogni lunedì», si legge su Il Messaggero,  «nella sede aquilana della Provincia  si terranno i corsi con il maestro di dizione Corrado Oddi, si insegneranno tecniche di respirazione, fonetica, interpretazione, impostazione della voce». Tutto quello che serve, insomma, ad un perfetto oratore. Una versione completamente diversa è quella che arriva oggi dalle fila della maggioranza che smentisce tutto di sana pianta.

«Il corso di dizione», precisano i capigruppo di maggioranza, «risale all’amministrazione Pezzopane, utilizza i  fondi previsti per la formazione del personale dipendente dell’ Ente, si rivolge esclusivamente al personale e la sua approvazione e programmazione risale al 18.12.2009, grazie alla determina dirigenziale n°106». In poche parole, la prima edizione del corso di dizione avrebbe riscosso un tale successo tra i dipendenti che vi hanno partecipato che la Provincia ha pensato bene di indire nel 2011 una seconda edizione  «ma senza ulteriori impegni economici aggiuntivi», assicurano. Per quanto riguarda invece la possibilità che tali corsi vengano estesi anche ai consiglieri e assessori provinciali, «il fatto, è privo di ogni fondamento».

La determina della Provincia (quella della prima edizione), prevede l’affidamento dell’incarico di docenza al maestro Luca Di Nicola, due edizioni, una somma pari a 6.000 euro provenienti dal fondo per le attività relative alla formazione del personale dipendente. Della nuova determina invece non vi è traccia.

 m.b.  16/12/2011 17:03

 

DETERMINA_N.106_DEL_2009_SU_CORSO_DI_FORMAZIONE_DIZIONE_E_FONETICA (1)