Equitalia, bollettini-regalo per arretrati anche di 7 anni fa

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2915

ABRUZZO. Arrivano via posta le cattive notizie firmate Equitalia. Notizie amare che portano agitazione e hanno bisogno di tanto tempo per capire, verificare e cercare le prove per non pagare.

ABRUZZO. Arrivano via posta le cattive notizie firmate Equitalia. Notizie amare che portano agitazione e hanno bisogno di tanto tempo per capire, verificare e cercare le prove per non pagare.

In questi giorni Equitalia sta recapitando a cittadini e imprese migliaia di bollette di pagamento relative a tributi (forse omessi dai contribuenti) in anni precedenti, addirittura anche di sette anni fa.

I pagamenti richiesti si riferiscono a diverse tipologie di tasse: irpef, tarsu, ici, contravvenzioni etc.. La cosa sarebbe particolarmente rilevante sia per l’alto numero di bollette che sembrerebbero essere state emesse tutte insieme in quantità enorme, sia per gli importi richiesti che in taluni casi sembra superi le migliaia di euro.

Equitalia può applicare interessi, sanzioni, diritti di segreteria finanche arrivare a procedere alle iscrizioni ipotecarie per il recupero del credito. Uno dei problemi correlati a tale situazione è l’eventuale dimostrazione della non esigibilità del credito vantato che, come al solito, spetta al contribuente. L’altro è lo scompiglio che tali richieste stanno creando nelle famiglie, nelle imprese, negli studi dei commercialisti e consulenti che si stanno trovando nella condizione di essere letteralmente subissati da richieste di verifiche e controlli negli archivi delle proprie abitazioni o degli studi professionali per ritrovare ricevute e corrispondenze.

Vari Enti e Istituti richiedenti le somme sembra non siano nella condizione di ricevere le migliaia di contribuenti che in questi giorni si stanno recando presso i loro sportelli per chiedere spiegazioni o, documenti alla mano, per farsi annullare le richieste di pagamento.

«Si sta generando un panico assurdo di cui francamente ne avremmo fatto volentieri a meno», protesta la Cna, «soprattutto in questo periodo natalizio che dovrebbe essere di pace e tranquillità. Inoltre, c’è da evidenziare che visto il declassamento o peggio ancora la chiusura di strutture di servizio pubblico subìto di recente dal nostro territorio, le verifiche ed i chiarimenti con i giusti interlocutori diventano di gran lunga più difficili o addirittura impossibili».

 La CNA di Avezzano, per questi motivi, è intenzionata a chiedere a Equitalia quanto meno di verificare la possibilità di dilazionare le scadenze previste per i pagamenti richiesti onde consentire a tutti i contribuenti di chiarire le proprie posizioni e definirle in tempi più adeguati. Inoltre, vista la gravità della situazione, la CNA propone ai politici, alle istituzioni, alle altre Associazioni delle imprese e dei consumatori, all’ordine dei commercialisti e all’ordine degli avvocati di costituire immediatamente un tavolo di lavoro e di confronto con i responsabili di tutti gli Istituti ed Enti interessati al fine di trattare l’argomento ad un livello adeguato all’entità del problema ed in grado di individuare soluzioni appropriate.

Nel frattempo, la confederazione si è attivata con un proprio sportello di assistenza in via Saturnini 6 ad Avezzano insieme al responsabile del Centro Giuridico dei Consumatori della Marsica, Augusto Di Bastiano.

09/12/2011 17:44