Inchiesta Collabora spa, rinviato a giudizio Ricciardi e altri due. Fuori in 4

Alessandro Biancardi

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Inchiesta Collabora spa, rinviato a giudizio Ricciardi e altri due. Fuori in 4
L’AQUILA. L’ex amministratore delegato di Collabora spa e poi di Abruzzo Engineering, Vittorio Ricciardi, rinviato a giudizio.

Con Ricciardi sono stati rinviati a giudizio questa mattina anche Carla Mastracci e Ludovico Presutti. E’ al giro di boa la complessa e antica vicenda della finanza che oggi è approdata all’udienza preliminare. La notizia è che ci sarà un processo anche se i fatti contestati sono stati sfoltiti e tutti riguardano vicende del 2006 e prossime alla prescrizione. La complessa indagine è stata portata avanti dal nucleo di polizia tributaria della Finanza dell'Aquila, che ha permesso di far emergere, secondo tesi dell'accusa, una frode ai danni della Provincia de L’Aquila.

Sotto inchiesta era finito l'amministratore delegato della società, Vittorio Ricciardi. Questi, di intesa con gli organi di amministrazione, nascondendo il dissesto societario, avrebbe gonfiato il valore delle quote di Collabora spa, poi cedute all'ente, per oltre 300mila euro. Oltre a Vittorio Ricciardi erano accusati di truffa Carlo Benedetti (presidente del Consiglio comunale dell'Aquila, del Pdci), Giovanni Di Pangrazio, Quirino Bisegna, Maria Vittoria Bressan, Fabio Ranieri (consigliere comunale del Pd) per questi il giudice del Tribunale dell'Aquila, Giuseppe Romano Garganella, ha sentenziato il non luogo a procedere. Il processo inizierà il 18 maggio 2012.

Ricciardi è imputato nella veste di amministratore, gli altri quali componenti del collegio sindacale, la Mastracci in qualità di sindaco. A loro carico si sostiene una falsa rappresentazione contabile nei bilanci ai danni della Provincia al momento della trasformazione di Collabora spa in società "in house". La posizione di Ricciardi, secondo la tesi accusatoria è stata fin dall'inizio dell'attività di indagine, la più esposta, meno compromesse quelle degli altri coindagati, anche perchè al manager, già direttore di Abruzzo Engineering, viene contestato anche un reato fiscale: avrebbe omesso di versare per il 2005 ritenute di acconto per circa 50mila euro. A lui l'autorità giudiziaria nell'ambito dell'inchiesta ha sequestrato due immobili all'Aquila, una porzione di immobile a Napoli e una Maserati, per un valore di circa 312 mila euro.

06/12/2011 18:53

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