Tribunali, a Sulmona processi di notte contro la chiusura. Ad Avezzano occupazione sospesa

Alessandro Biancardi

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SULMONA. A Sulmona originale iniziativa per protestare ma per non bloccare la macchina della giustizia.

E' cominciata alle 19 di ieri la maratona che porterà il Tribunale di Sulmona a celebrare processi di notte e di giorno per almeno una settimana.

Una sorta di sciopero al contrario contro il progetto che prevede la chiusura dei tribunali minori: invece di bloccare l'attività giudiziaria, avvocati e personale hanno deciso di incrementarla, incardinando processi a ciclo continuo. Sette le udienze penali in programma che sono andate avanti fino a stamattina. Contemporaneamente, in un'altra aula del tribunale sono state portate avanti anche cause di lavoro e civili, mentre nell'atrio si è insediato un presidio, composto da avvocati e dal personale giudiziario, che vigilerà 24 ore su 24 sulla struttura. «L'autogestione andrà avanti almeno per una settimana – ha annuncia il presidente dell'Ordine degli avvocati, Gabriele Tedeschi -, quindi decideremo altre iniziative da adottare che affiancheranno la raccolta di firme già avviata e che consegneremo al ministro della Giustizia». Si è registrata una grande adesione sia degli avvocati sia del personale giudiziario, a sostegno dell'iniziativa. Piena disponibilità anche dei magistrati a tenere udienze nelle ore notturne.

E in queste ore a protestare ci sono anche gli avvocati e i giudici di Avezzano che ieri hanno occupato il locale Palazzo di giustizia. Anche quello, infatti, rischia di chiudere. Il blitz, annunciato per lunedì prossimo, è stato invece anticipato di sette giorni. La clamorosa iniziativa è partita all'alba quando un gruppo di avvocati è entrato nella struttura e di giustizia avviando di fatto un'occupazione che andrà avanti a oltranza. A far scatenare le ire degli avvocati e dell'intera Marsica sono stati i provvedimenti assunti recentemente dal Csm. Nei giorni scorsi, infatti, c'era grande attesa per l'arrivo di tre nuovi magistrati ad Avezzano, che avrebbero risollevato le sorti della struttura, dandole una garanzia di sopravvivenza per il futuro. Due erano destinati al Tribunale e uno alla Procura. A sorpresa, invece, il Consiglio superiore della magistratura ha approvato a maggioranza un provvedimento che decide di rafforzare i Tribunali con sede nei capoluoghi di Provincia. I tre magistrati destinati ad Avezzano sono stati cosi' dirottati due a Teramo e uno a Pescara.

06/12/2011 07:41