Partigiani d’Italia: «annullare intitolazione piazza al prefetto fascista»

Alessandro Biancardi

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AIELLI. «L'associazione nazionale partigiani italiani interverrà presso il Ministero dell'Interno per far sì che sulla vicenda della piazza di Aielli intitolata al prefetto fascista Guido Letta si faccia marcia indietro».

Lo ha assicurato Luciano Guerzoni della segreteria nazionale dell'Anpi, intervenendo in occasione del convegno storico dal titolo "Fascismo e storia d'Italia: tra vicende individuali e tragedie collettive. Il caso di Aielli", organizzato dall'associazione in seguito alla decisione dell'amministrazione comunale del paese aquilano di cambiare l'intitolazione di Piazza Risorgimento in Piazza Guido Letta (prefetto del regime fascista, nonché attuatore ed esaltatore delle leggi razziali). 

«La decisione del sindaco del comune aquilano, che tra l'altro presenta estremi di incostituzionalità - ha aggiunto Guerzoni -, è stata talmente avventata da non aver fatto piacere neppure al nipote del prefetto, l'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta».
Sono almeno un centinaio le persone che hanno preso parte al convegno, svoltosi nella sala parrocchiale di Aielli Stazione. All'iniziativa hanno partecipato non solo semplici cittadini e militanti dell’associazione, ma anche amministratori locali ed esponenti politici della Marsica. C'erano, tra gli altri, Victor Magiar, della Comunità Ebraica di Roma, e lo storico Franco Botticchio.
«E' assolutamente sbagliato intitolare la piazza di Aielli a Guido Letta  - ha affermato Botticchio -. Dopo la guerra il prefetto tentò di rientrare nei ranghi del Ministero, ma fu uno dei pochi funzionari di polizia ad essere realmente epurato. Chiese addirittura una raccomandazione ad Andreotti, ma questi si rifiutò di aiutarlo».
I tanti cittadini di Aielli intervenuti hanno chiesto a gran voce che la piazza torni a chiamarsi piazza Risorgimento e che il busto venga rimosso immediatamente.
05/12/2011 10:52