Treni, tratta Sulmona-Castel di Sangro. Filt: «quale sarà il suo futuro?»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Quando si parla di trasporti, in Abruzzo, ci sono di mezzo sempre promesse.

Stavolta succede per la linea ferroviaria Sulmona- Castel di Sangro, chiusa dal prossimo 11 dicembre e per il quale l’assessorato regionale ai trasporti  ha in mente un piano di salvataggio ancora segreto. Uno degli scenari possibili è la futura  della tratta da parte della Fas(ferrovia Adriatico Sangritana). La Filt (federazione italiana lavoratori trasporti) vuole certezze sul futuro di una linea «fondamentale che nei periodi invernali garantisce  mobilità e posti di lavoro».

In una nota ufficiale dell’assessorato regionale ai trasporti, arrivata dopo l’ insistenza della Filt, si parla di mediazioni in corso tra la società Ferrovia Adriatico Sangritana e Trenitalia per garantire la continuità della gestione e del  servizio viaggiatori.

«Allo stato attuale però non ci sono risposte certe»,  commenta il responsabile attività ferroviarie Filt Cgil Abruzzo Giovanni Carafa, «se si parla di soppressione di una tratta ferroviaria per mancanza di soldi come si può pensare di affidarla ad un’altra società visto che la realizzazione del progetto non sarà a costo zero per la Sangritana? La Fas svolgerà il servizio senza contributo regionale?»

In ogni caso, sottolinea la Filt, le trattative non sarebbero state discusse né con le parti sociali né con le amministrazioni pubbliche interessate. C’è poi la questione delle tracce orarie. L’ ufficio di regolazione dei servizi ferroviari potrebbe non concedere alla Fas le fasce orarie da lei richieste per il servizio passeggeri perché la loro concessione potrebbe compromettere l’equilibrio economico del contratto di servizio siglato tra Trenitalia e la Regione Abruzzo.

29/11/2011 08:10