Adsu L’Aquila, «da mercoledì pasta al forno, cotolette e insalate per 30 studenti»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Da mercoledì prossimo, 30 novembre, l'Azienda per il diritto agli studi universitari dell'Aquila garantirà 30 pasti al sacco al giorno agli studenti della facoltà di Lettere e Filosofia.

I ragazzi potranno mangiare in sala studio. «Non parliamo di panini, ma pasta al forno, insalatone, affettati e altri cibi vari. Un risultato sicuramente positivo che sgombra il campo da polemiche e proteste».

L’annuncio arriva dal presidente dell'Adsu L'Aquila, Francesco D'Ascanio, che annuncia una soluzione strutturale all'annoso problema-mensa per gli studenti del polo di Bazzano, più volte denunciato dalle associazioni studentesche. La situazione si è sbloccata dopo un vertice tra lo stesso D'Ascanio, il direttore dell'azienda, Luca Valente, il preside di Lettere, Giannino Di Tommaso, e la dottoressa Ersilia Equizi del servizio di Igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian) della Asl aquilana.

«Speriamo che questo ulteriore sforzo - è l’augurio di D’Ascanio - risponda alle esigenze degli studenti nella considerazione che la mensa di Bazzano è stata chiusa a fine settembre perché, alla luce dell'affluenza, i costi non erano sostenibili».

Di qui la nuova soluzione. All’interno della sede della facoltà il preside ha individuato un locale dotato di prese elettriche e di un lavandino con acqua potabile dove poter svolgere l’attività di distribuzione dei pasti agli studenti nella fascia oraria 13-14, e dove installare anche la cassa. Sarà garantita una certa varietà nelle tipologie di alimenti: insalatone, cotolette, carne senza salse e condimenti, affettati e formaggi sigillati in confezione monodose, porzioni di primi piatti al forno, contorni, frutta. «Non cibi cotti, che non possono essere trasportati per legge, ma neanche panini», evidenzia ancora D’Ascanio.

Gli studenti provvederanno al ritiro del pasto e al pagamento. Sarà prevista solo la possibilità di chiedere un pasto completo, in quanto gli spazi a disposizione, il tempo e l’organizzazione non consentono di garantire anche il cosiddetto pasto alternativo o ridotto.

 26/11/2011 08:57