Ospedale Avezzano, Comitato territoriale indignato per le reazioni della politica

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. Non era quello che avrebbe voluto sentirsi dire.

Il Comitato territoriale provinciale dei Marsi torna sulla vicenda dell’ospedale di Avezzano e punta il dito contro le dichiarazioni/reazioni del Commissario ad acta per la sanità, Gianni Chiodi, del direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri e del consigliere regionale, nonché segretario della Commissione sanità, Walter Di Bastiano, in seguito alla richiesta di chiarimenti del presidente della “Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi regionali” Leoluca Orlando.

Dichiarazioni e reazioni che lasciano di stucco il comitato. Dopo la richiesta di spiegazioni da parte di Leoluca Orlando sui tragici eventi occorsi ultimamente presso l’Ospedale di Avezzano, il presidente Chiodi avrebbe, a sua volta chiesto al manager della Asl di Avezzano, Giancarlo Silveri, una dettagliata relazione per fare chiarezza sull’accaduto.

Silveri, di tutta risposta avrebbe definito «ingenerosa la delegittimazione dell’ospedale per questi episodi, ancora tutti da chiarire», e affermato «che i controlli spesso sono il sale che fanno lavorare meglio».

«Speriamo di non aver capito bene», commenta stizzito Attilio Francesco Santellocco, presidente del comitato, «ma qui sembra che il problema non sia quello che è accaduto (la morte di alcuni pazienti) ma i controlli, le denunce e le inchieste che ne sono conseguite, definite “il sale che fanno lavorare meglio”: è semplicemente allucinante». Secondo il consigliere regionale, Walter Di Bastiano, invece si tratterebbe di una «strumentalizzazione politica» perché «il centro nascita di Avezzano è efficiente e i pazienti sono seguiti nel migliore dei modi sia dall’equipe chirurgica, sia dalla neonatologia. I reparti di ostetricia e pediatria sono in grado di risolvere ogni problema che si presenta loro davanti». «Purtroppo si sta facendo molto clamore», ha dichiarato Di Bastiano, «su una vicenda che ancora non è chiara ma che potrebbe non comportare responsabilità da parte dell’ospedale e dei propri medici. E’ vero che le complicanze possono esserci, ma non possono diventare sempre e automaticamente una colpa medica. Se Leoluca Orlando ne vuole invece fare una questione politica credo non sia utile a nessuno».

Ma la denuncia del comitato territoriale provinciale dei Marsi non riguarda solo i recenti episodi sanitari ma anche le operazioni di smantellamento dei reparti, delle strutture e del personale operativo «che si stanno portando avanti contro la Marsica e contro il popolo». Il riferimento è chiaramente al piano di riordino sanitario portato avanti da Chiodi che oltre a ridimensionare e trasformare gli ospedali di Pescina e Tagliacozzo in semplici Pta (presidi territoriali di assistenza), prevede la chiusura di numerose unità operative complesse dell’ospedale “SS. Filippo e Nicola” di Avezzano (oltre a quelle già sparite, come il reparto di neurochirurgia).

«Avezzano», dice Santellocco, «principale centro urbano con popolazione di oltre 40.00 abitanti, viene così depotenziata. Il suo pronto soccorso risulta inadeguato ed inefficiente a supportare l’intero territorio marsicano (140.000 abitanti )».

Mb  24/11/2011 16:04