Terremoto. Due persone denunciate: hanno ottenuto casa e albergo dichiarando il falso

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Ancora persone che hanno sfruttato la tragedia del terremoto per “tirare su” qualche soldo in più. Indebitamente.

Continuano ininterrottamente i controlli dei carabinieri della compagnia de L’Aquila per scoprire i soggetti che hanno goduto e continuano a godere di ogni tipo di  beneficio a seguito del sisma del 6 aprile 2009.  A  quasi tre anni dal terremoto, ancora una volta, vengono alla luce situazioni a dir poco sconcertanti di persone che, continuano a speculare sulle spalle di coloro che, di contro, con il terremoto, hanno perso veramente tutto: casa, lavoro e familiari.

La minuziosa attività investigativa questa svolta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di L’Aquila, ha permesso  di deferire alla autorità giudiziaria due persone: A.A. 39enne e P.G. 57enne, entrambi aquilani.

In particolare A.A., al fine di conseguire l’attribuzione di un alloggio presso il progetto “c.a.s.e.”, quale unico occupante, ometteva di dichiarare di aver costituito un proprio nucleo familiare autonomo, simulando di mantenere abituale dimora all’epoca del sisma presso l’indirizzo di propria residenza, mentre invece, stabilmente dimorava unitamente ai familiari  in altro indirizzo.

P.G., 57 anni, invece al fine di conseguire l’assegnazione di una camera d’albergo aveva  dichiarato falsamente di avere stabile dimora, all’epoca del sisma, a L’Aquila, mentre in realtà viveva insieme alla propria famiglia in un comune in provincia di Chieti. Entrambe i soggetti sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica per il reato di truffa aggravata per indebito conseguimento di erogazioni pubbliche. I controlli continuano ed i militari si dicono fiduciosi di riuscire a scovare anche eventuali altri tuffatori anche grazie alla collaborazione dei cittadini.

21/11/2011 09:51