Avezzano, liceo scientifico da demolire? Proto: «stranezze edilizie»

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. «Ci hanno provato con parcheggi, hanno chiuso ospedali funzionanti, ora aggrediscono tutte le scuole con la scusa della sicurezza, e dicono di voler costruire ben cinque ospedali nuovi».

«Questi gruppi affaristici intorno all’edilizia alla sanità e ai rifiuti ad Avezzano non si fermano mai». Parole forti quelle di Lucia Proto responsabile donne Idv Abruzzo, membro del dipartimento Idv ambiente contro la politica avezzanese.

«L’ultima trovata per speculare», secondo la Proto, «è la paventata demolizione del liceo scientifico Pollione perché poco sicuro». «L’istituto di fine anni ‘70, ben costruito dopo l’ultimo terremoto non aveva subito un graffio», dice, «ed era stato dichiarato agibile ed utilizzato per un anno e mezzo (la palestra è ancora in funzione). Ora, a detta della Provincia, risulterebbe non sicuro al 100% ma all’80%, percentuale comunque regolare per edifici pubblici, anche per l’ultima legge antisismica, perché per gli eventi tellurici non esiste una percentuale di sicurezza del 100%. Ciò sempre sulla base delle famose valutazioni soggettive e personali fatte da chissà quale “tecnico”, mai rese pubbliche».

Ed il sospetto della Proto che dietro questa operazione si annidi il progetto di un Campus, è forte.

«Vogliono costruire un edificio di tre piani», dice, «ed un sotterraneo; questo sarebbe un Campus? Dalle immagini comparse sui giornali sembra del tutto simile all’edificio già esistente. Il Campus è una altra cosa, è legato a scuole di alta specializzazione universitaria, frequentate da giovani ormai in età autonoma». E quanto costerebbero i lavori?

Secondo la rappresentante Idv, «si parla di 12 milioni di euro ma non si capisce bene se questa cifra comprende anche la demolizione del vecchio istituto».

«E pensare», dice, «che a Goriano Sicoli è stata costruita una nuova e moderna scuola antisismica, ad un solo piano, di rara bellezza estetica esterna ed interna, con materiali ecologici, di 10 aule, palestra, cucina, refettorio, servizi, parco giochi ed uffici, il tutto con circa 600.000 euro. Una scuola progettata da uno dei più importanti studi di architettura moderna di Torino e realizzata in soli 4 mesi. Anche se moltiplicassimo per 10 (sono necessarie 66 aule), facendo palestre, cucine e laboratori, più grandi, si spenderebbe la metà circa di quanto dichiarato per questa loro operazione. Dove sono i documenti e le carte? Perché non ce li fanno visionare? ».

Il sentore della Proto è che «sospesa, almeno per ora, la speculazione edilizia privata “esentasse” e le dubbie operazioni di project-financing, ora il Comune si getti su quella pubblica».

 18/11/2011 12.12