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Ecco la circolare del Csm per riorganizzare le procure

Lo scopo sarebbe quello di prevenire scontri e conflitti tra uffici  

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Ecco la circolare del Csm per riorganizzare le procure

Giovanni Legnini

 

 

 

ROMA. Regole di funzionamento più chiare per "prevenire situazioni incerte e conflittuali".

Dopo tre anni di lavoro e cento audizioni di magistrati, dai procuratori generali ai sostituti procuratori,e a dieci anni dalla riforma dell'ordinamento giudiziario che ha ridisegnato in senso gerarchico gli uffici requirenti, il Csm ha varato la circolare sull'organizzazione delle procure. I procuratori potranno indicare criteri di priorità nella trattazione dei procedimenti, ma dovranno far partecipare tutti i magistrati dell'ufficio alla stesura del progetto organizzativo, su cui si esprimerà anche il Csm.

E anche negli uffici requirenti, così come è già stato statuito per i tribunali, dovrà essere assicurato il benessere organizzativo, cioè condizioni di lavoro favorevoli.

 

PROGETTO ORGANIZZATIVO

Gli obiettivi generali dovranno essere quelli di assicurare la ragionevole durata dei procedimenti e il corretto, puntuale e uniforme esercizio dell'azione penale, nel rispetto dell'indipendenza dei magistrati dell'ufficio. I procuratori potranno indicare le priorità nella trattazione dei procedimenti, anche tenendo conto della specifica realtà criminale e territoriale, e determinare i criteri a cui i magistrati dell'ufficio devono attenersi nell'impiego della polizia giudiziaria, nell'uso delle risorse tecnologiche e finanziarie.

Obbligatorio specificare i criteri di assegnazione delle indagini ai singoli magistrati e ai pool, che devono comunque assicurare l'equa e funzionale distribuzione dei carichi di lavoro.

Piano e modifiche dovranno essere redatti con la partecipazione di tutti i magistrati, che potranno proporre le loro osservazioni. Anche i consigli giudiziari esprimeranno il loro parere e rilievi potranno essere mossi dal Csm.

 

 

VISTO DEL PROCURATORE

Per le misure cautelari il visto è obbligatorio per legge; ma se il procuratore individuerà altre categorie di atti che i sostituti dovranno sottoporgli preventivamente prima di firmarli, in questi casi il visto avrà solo un valore conoscitivo. E in caso di contrasto tra il capo e il sostituto è obbligatorio tentare la ricerca di una soluzione condivisa.

 

POTERE DI VIGILANZA DEI PG

Il Csm lo circoscrive: servirà a promuovere soluzioni organizzative e interpretative omogenee nel distretto di Corte d'appello ma non potrà tradursi in un coordinamento investigativo, se non nei casi previsti dalla legge.

 

BENESSERE ORGANIZZATIVO

Vengono estese anche alle procure le disposizioni, già in vigore nei tribunali, che prevedono "effettiva tutela della genitorialità e delle esigenze familiari dei magistrati".

Il tutto nella consapevolezza che "condizioni di lavoro favorevoli contribuiscono a determinare maggiore efficienza".