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Caos Ryanair per 2mila voli tagliati: passeggeri e associazioni sul piede di guerra

Consumatori chiedono intervento delle autorità e preparano azioni legali

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Caos Ryanair per 2mila voli tagliati: passeggeri e associazioni sul piede di guerra


ABRUZZO. Solo ieri sono stati cancellati 82 voli. In totale sono stati stimati dalla stessa Ryanair almeno 2000 voli cancellati fino a fine ottobre.

Il motivo: l’obbligo di concedere le ferie dei piloti che ha portato il caos nella compagnia irlandese dimostrando scarsa abilità nella gestione e pericolose decisioni unilaterali che ricadono interamente sui passeggeri e possono far calare il gradimento del leader delle low cost.

Un caos di dimensione europea con epicentro Londra mentre si stima che la “trovata” inciderà su circa 285mila passeggeri  a cui è stato offerto il rimborso del biglietto o di riprogrammare il loro volo.

Un disagio non da poco per chi è ormai costretto a viaggiare perchè ha già formalizzato altre prenotazioni e che dunque ora deve per forza di cose riuscire a trovare in tempi brevi altri voli nelle medesime date (probabilmente a prezzi maggiorati)

Una cosa del genere non si era mai vista soprattutto con queste motivazioni che sono prettamente di natura gestionale e privata.

Chissà se l’eccessiva morbidezza di molti governi nei confronti della compagnia irlandese possa permettere anche questa volta di farla passare liscia.

In Italia nè il governo nè le diverse autorità sono finora intervenute stigmatizzando quelloc eh a tutti gli effetti potrebbe configurarsi anche come interruzione di pubblico servizio o rescissione unilaterale di un contratto con molteplici violazioni delle norme sul commercio.     


Sempre secondo la nota ufficiale della compagnia la riduzione dei voli dovrebbe anche favorire la puntualità dei voli scesi dal 90% all’80%.


La motivazione di tale riposo forzato sarebbe da ricondurre al cambio di calendario imposto dalla Irish Aviation Authority, l’ente irlandese dell’aviazione, che lascerebbe al vettore un periodo di nove mesi e non più di dodici per permettere ai dipendenti di smaltire le proprie ferie.

«Un problema nell'organizzazione della compagnia, che di certo non può pesare sui passeggeri, come invece sta accadendo." - dichiara Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.

Secondo l’associazione numerose criticità vengono riscontrate, inoltre, nelle modalità di avviso ai passeggeri circa la cancellazione del proprio volo: la compagnia invita i passeggeri a controllare la propria casella di posta elettronica, se non ci dovessero essere messaggi di cancellazione il volo è da intendersi regolare. «Purtroppo, stando alle segnalazioni degli utenti, non sempre è così. Ci risultano, inoltre, segnalazioni di cancellazione via sms», dicono, «chiederemo all'Enac di avviare le opportune verifiche sul comportamento della compagnia, che non sta assicurando in alcun modo la riprotezione dei passeggeri su altri voli».