IL CONTAGIO

Chikungunya, la zanzara tigre contagia 47 persone ed è  maxiemergenza sangue

Raccolta straordinaria in tutta Italia. Primo caso a Latina

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Chikungunya, la zanzara tigre contagia 47 persone ed è  maxiemergenza sangue

 

ROMA.  Ancora nuovi casi e una maxiemergenza sangue in vista. Si estende di giorno in giorno l'allarme per la Chikungunya, il virus trasmesso dalla puntura della zanzara tigre che sta colpendo in particolare il Lazio. In 24 ore i casi sono quasi raddoppiati, passando dai 27 di ieri ai 47 di oggi. Quasi tutti arrivano da Anzio, città del litorale laziale dove è stato individuato uno dei focolai. Sei quelli registrati a Roma ed uno, il primo, a Latina. In tutti i comuni sono state già avviate le disinfestazioni straordinarie, come chiesto anche dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. "Bisogna disinfestare con forza e con convinzione - ha detto - e anche la tempestività in questi casi, laddove si manifesta il primo caso di contagio". Intanto negli ospedali si corre ai ripari per evitare quella che il Centro Nazionale Sangue definisce una "maxiemergenza" in seguito al blocco delle donazioni disposto nei Municipi della Capitale compresi nella Asl Roma 2.

Un territorio "pari a una regione come il Friuli Venezia Giulia". Ad aiutare il Lazio arrivano le raccolte straordinarie di sangue avviate in tutte le regioni d'Italia, che già ieri hanno inviato 849 sacche. Al momento, però, il fabbisogno aggiuntivo stimato è di 200-250 sacche al giorno. Nei principali ospedali romani non si registrano comunque ritardi o posticipi negli interventi, mentre il Bambino Gesù sta contattando le persone che hanno donato il sangue nel periodo di massima criticità, tra fine agosto e inizio settembre, per accertamenti su eventuali sintomi del virus. Una raccolta straordinaria è stata avviata anche dalla stessa Regione Lazio in tutte le altre Asl non colpite dal provvedimento del Centro Nazionale Sangue. Sul fronte si muove la Croce Rossa di Roma che ha messo a disposizione il numero della Sala Operativa 06.5510 per tutti i romani che abbiamo bisogno di informazioni sulla donazione del sangue. "E' importante che le raccolte straordinarie siano programmate - spiega il direttore del Centro nazionale sangue (Cns) Giancarlo Maria Liumbruno -, perché l'emergenza per il Lazio potrebbe durare diversi giorni, a seconda dell'andamento dei focolai".

L'emergenza, dunque, non accenna a rientrare, ma, anzi, rischia di aggravarsi nei prossimi giorni, complice anche il peggioramento delle condizioni meteo previsto sul Lazio. "Il fatto che il primo contagio potrebbe essere avvenuto a metà luglio, che i casi sono riportati in due aree separate e che diversi casi asintomatici sono sotto indagine suggerisce che la trasmissione locale è molto efficace - scrive il Centro Europeo di Controllo delle Malattie (Ecdc)-. Di conseguenza ci si aspetta di identificare nuovi casi in futuro".

L'Italia, ricorda il Centro, è stato il primo paese fuori dai tropici ad avere un'epidemia di Chikungunya autoctona nel 2007 (in Emilia Romagna), e da allora ci sono stati solo tre focolai, l'ultimo dei quali in Francia poche settimane fa. I viaggiatori europei che sono stati in Italia, raccomanda l'Ecdc, devono riferire alle autorità qualsiasi sintomo riconducibile alla malattia. Per i donatori di sangue va invece valutata la possibilità di stop o di rinvio alle donazioni per chi è stato in Italia.



LE 5 COSE DA SAPERE

La Chikungunya colpisce anche i bambini ma non sono una categoria a rischio, anzi l'incidenza e' anche piu' bassa. A spiegare cosa sia questa malattia e cosa serve fare in cinque punti e' la dottoressa Marta Luisa Ciofi degli Atti, responsabile dell'Unità di Funzione di Epidemiologia Clinica dell'ospedale Bambino Gesù di Roma.


1) Che cos'è la Chikungunya e con quale incidenza colpisce la popolazione pediatrica? E una malattia virale trasmessa dalle zanzare e diffusa in tutte le aree tropicali e subtropicali di Africa, Asia e America. In Europa è una malattia che riguarda soprattutto persone che hanno viaggiato in queste aree, si tratta quindi di casi isolati. Tuttavia, dato che nel bacino del Mediterraneo è presente la zanzara vettore, è possibile che si verifichino dei focolai, come quello di Anzio. Per quanto riguarda l'Italia, nel 2007 vi è stato un focolaio in Emilia Romagna con circa 200 persone malate, di cui solo il 6% erano bambini o ragazzi tra 0 e 19 anni di età.

2) Come avviene il contagio e la trasmissione del virus può avvenire da persona a persona? Il contagio della Chikungunya avviene attraverso la puntura di alcuni tipi di zanzara, tra cui la zanzara tigre (Aedes albopictus), che è presente anche in Italia. Perché avvenga il contagio, la zanzara tigre deve pungere prima una persona malata, e poi una persona suscettibile cui trasmette il virus. L'unica possibilità di trasmissione da persona a persona è attraverso il sangue, quindi non ci sono rischi di contagio per via aerea o per contatto.


3) Con quali sintomi si manifesta e quali sono le possibili complicazioni? In molti casi (17-40%) l'infezione è completamente asintomatica. Nelle persone che hanno sintomi, la malattia di solito ha un decorso simile all'influenza, con febbre alta e dolori articolari (da cui deriva il nome Chikungunya, che in lingua swahili significa "ciò che curva" o "contorce"). Può essere presente un rash cutaneo. Le complicanze sono rare e possono interessare il sistema nervoso centrale, il cuore, il fegato.


4) A chi bisogna rivolgersi in caso di sospetto contagio? In presenza di sintomi è necessario rivolgersi al proprio medico curante, che in base alla storia clinica e al contesto epidemiologico valuterà la necessità di effettuare gli esami diagnostici.

5) Quali sono le possibilità di cura? La Chikungunya è una malattia virale per cui non esiste una terapia antivirale specifica. Le cure sono quindi mirate a migliorare i sintomi come la febbre o i dolori articolari.