LA SENTENZA

Nozze gay. Il Consiglio Stato: «atti trascritti sono validi»

Illegittimi decreti dei prefetti contro decisioni sindaci

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

63

matrimonio gay

ROMA.  Le coppie omosessuali che sono riuscite a sposarsi, magari dopo anni di attesa, possono stare tranquille: le loro nozze non verranno annullate. Il Consiglio di Stato ha, infatti, ritenuto «illegittimi, per incompetenza, i decreti dei Prefetti che nel 2014 hanno annullato gli atti con cui i Sindaci di Milano e di Udine avevano trascritto nei registri dello stato civile tredici matrimoni contratti all'estero da persone dello stesso sesso».

La Terza sezione, con due sentenze pubblicate stamani, ha dunque ritenuto fondati i ricorsi proposti dagli interessati e dal Comune di Milano.

Secondo il Consiglio di Stato «solo il Consiglio dei Ministri, e non anche il Prefetto, può esaminare la legittimità degli atti emessi dai Sindaci quali ufficiali di stato civile e disporne l'annullamento, se essi risultano illegittimi».

La Terza Sezione, «per ragioni di carattere processuale, non si è invece occupata della questione sostanziale» se i «sindaci possano o meno disporre la trascrizione nei registri dello stato civile dei matrimoni contratti all'estero da persone dello stesso sesso».

Soddisfatto del parere di palazzo Spada il sindaco di Udine.

«Questa decisione mi rallegra perché dimostra - ha spiegato Furio Honsell - che l'azione che noi sindaci avevamo fatto nella piena funzione che abbiamo, che è quella di rappresentare e cercare di dare risposte a tutti i cittadini, anche a quelli marginali, era oggettivamente nell'interesse dei nostri cittadini».

Nel 2014, quando quelle trascrizioni furono fatte - ricorda Honsell - l'attuale legge sulle unioni civili «non c'era ancora. E' una legge che segna un passo avanti importante sulla strada dei diritti umani» e la decisione del Consiglio di Stato «ci conforta nelle scelte e va nella direzione della civiltà».

«Come volevasi dimostrare: il ministro Alfano, e i prefetti che hanno eseguito il suo ordine scellerato di cancellare le trascrizioni dei matrimoni fra persone dello stesso sesso celebrati all'estero, hanno agito nell'illegittimità» constata soddisfatto il senatore Sergio Lo Giudice (Pd), sposato nel 2011 a Oslo con Michele in un matrimonio trascritto nel settembre 2014 a Bologna dal sindaco Virginio Merola e cancellato dal Prefetto su disposizione del ministro.

«Ancora una volta Alfano ha usato il suo dicastero non per tutelare la sicurezza dei cittadini ma per imporre le sue posizioni ideologiche» accusa Lo Giudice.

«Il Consiglio di Stato - conclude la senatrice Maria Mussini, ex M5s e oggi vice presidente del Gruppo Misto - ha ristabilito il corretto equilibrio del quadro normativo».